Il cinemino milano rosetta a tutto schermo chefare

Lunedì 19 novembre h.19.00

Il Cinemino, Milano. Rosetta a tutto schermo

Lunedì 19 novembre 2018 alle h. 19.00 Gianni Canova, Alessio Cremonini, Fabrizio Luisi e Marina Pierri parleranno di cinema e rivoluzione con Hamilton Santià al Bar de Il Cinemino, in via Via Seneca, 6 a Milano.

È l’8° appuntamento con il ciclo di incontri “Rosetta”, progetto culturale nomade di Casa della Cultura di Milano e cheFare, e si parlerà di trasformazioni tecnologiche, rivoluzioni e linguaggi cinematografici.

PROGRAMMA
h. 19.00 – conversazione.
partecipano:
Gianni Canova
Alessio Cremonini
Fabrizio Luisi
Marina Pierri.

Modera Hamilton Santià
h.21.00 – aperitivo e dj set di Matteo Saltalamacchia

L’evento Facebook è qui. Partecipate e condividete.

La centralità del concetto di rivoluzione (politica, culturale, sociale) ha caratterizzato il Novecento per tutta la sua durata. A caratterizzare il secolo precedente invece, ancora più delle trasformazioni politiche, culturali e sociali sono state le trasformazioni tecnologiche.

Gli anni zero e gli anni dieci sono iniziati con fenomeni sociali nati con lo stesso slancio (le primavere arabe e i movimenti Occupy) che hanno avuto esiti differenti dal punto di vista sociale.

Tuttavia, la cosiddetta quarta rivoluzione industriale sembra una certezza, e le trasformazioni che la tecnologia innesca sono tangibili e costanti, investono le città come la fruizione dei prodotti culturali.

La proposta culturale on demand e gli strumenti di fruizione e produzione culturale come Netflix stanno modificando i prodotti, filiere, modi e abitudini. All’ultimo Festival del Cinema di Venezia il film “Roma” di Alfonso Cuaròn è stato aspramente criticato proprio perché prodotto da Netflix.
Eppure, quasi negli stessi giorni, “Sulla mia pelle”, ha ottenuto un impatto sui pubblici potentissimo anche per l’immediata fruibilità della pellicola.

Si può parlare di rivoluzione? Come possiamo analizzare queste trasformazioni? Quanto questo incide sulle forme e sui contenuti? Quanto la velocità di produzione e di distribuzione potrà incidere sui valori politici del prodotto “film”?

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