Martedì 29 novembre dalle ore 14.00 alle ore 18.00 nel Salone d’Onore della Triennale di Milano si terrà Working on common ground, conferenza finale di Have we met?

Prenota il tuo posto

Segui la diretta streaming

Se è vero che il design può aiutarci a contrastare l’attuale devastazione ecologica della Terra e che può sostenere lo sviluppo di relazioni di mutuo sostegno tra esseri umani e non-umani, allora questa presa di coscienza dovrebbe influenzare non solo l’immaginario culturale, ma anche le politiche governative, i quadri giuridici e, più in generale, tutte le infrastrutture sociali.
La conferenza “Working on Common Ground” prende come punto di partenza “Have we met?”, il contributo olandese allestito dall’Het Nieuwe Instituut di Rotterdam alla 23a Esposizione Internazionale della Triennale Milano.

La conferenza finale, ideata e realizzata in collaborazione con cheFare – agenzia di trasformazione culturale di Milano – indaga i contesti olandese e italiano per scoprire sia i punti di sovrapposizione che gli elementi distintivi di due diverse realtà ecologiche esplorando il potenziale della promozione di possibili comunità multi-specie. L’evento è stato anticipato da due workshop che si sono svolti il 20 settembre a Chiaravalle presso Terzo Paesaggio e il 18 ottobre presso l’Orto Botanico di Brera. Entrambi sono stati significativi e partecipati momenti di incontro, scambio e riflessione guidati da ricercatori e artisti olandesi per discutere i vari aspetti dei rapporti tra attori umani e non umani e per farne esperienza diretta e pratica. Ma anche per mettere a disposizione e ragionare sulle esperienze, le visioni e le pratiche con la comunità di attivisti e practitioner italiani.

Le pratiche agricole dominanti nei Paesi Bassi e nell’Italia settentrionale, infatti, sono un esempio estremo di come le relazioni tra umani e non-umani siano diventate conflittuali nelle economie industrializzate. Gli allevamenti industriali di suini e pollame godono di altissimi vantaggi economici a fronte di condizioni di estremo sfruttamento degli esseri viventi al loro interno, creando anche condizioni dannose alla vita nelle zone circostanti. Allo stesso tempo, le riserve naturali di recente creazione (come il Marker Wadden) nei Paesi Bassi e i progetti in Italia (come Life Wolfalps EU) dimostrano le capacità olandesi e italiane di includere attivamente le esigenze della vita non-umana.

La mostra e il programma di “Have we met?” prendono come riferimento il modello organizzativo Zoöp. Zoöp è l’abbreviazione di Zoöperation, unione delle parole cooperation e zoë (in greco “vita”). Il modello Zoöp aiuta le organizzazioni a capire come collaborare con gli ecosistemi a cui partecipano e come diventare organismi simbiotici che contribuiscono alla rigenerazione ecologica. Esplorando una serie di strumenti collaborativi sviluppati da professionisti dei settori arte, design, agricoltura, data science e scienze marine, “Have we met?” sonda una base da cui partire per organizzare il terreno comune di una società multi-specie. Il programma “Working on Common Ground” amplia quanto esposto indagando le sensibilità, le tattiche organizzative e le strategie legali e politiche necessarie per promuovere le comunità multi-specie. Esamina, inoltre, la possibilità di Zoöperations nel contesto italiano e il ruolo del design nel loro sviluppo.

Intervengono:
Caterina Benincasa (IT) – Curator JRC SciArt project, European Commission
Christiane Bosman (NL) – Director communications & public programme Embassy of the North Sea
Carolijn Terwindt (NL) – Lawyer, activist, and artist Embassy of the North Sea
Joost Emmerik (NL) – Garden and landscape architect
Marianna Frangipane (IT) – Architect and researcher, Terzo paesaggio
Klaas Kuitenbrouwer (NL) – Researcher, Het Nieuwe Instituut in Rotterdam
Laura Scillitani (IT) – Communication manager Muse Trento
Stefano Maffei (IT) – Professor, Politecnico di Milano
Fiona Middleton (UK) – Researcher of TBA21 – Academy’s inaugural Ocean Fellowship
Bertram Niessen (IT) – Director, cheFare
Maike van Stiphout (NL) – Director DS Landscape Architects
Giovanni Bellotti (NL) – Architect, Studio Ossidiana
Nicoletta Tranquillo (IT) – Co Founder, Kilowatt

Modera:
Tara Lewis

L’evento è gratuito con prenotazione e sarà in lingua inglese.

Prenota il tuo posto

Segui la diretta streaming

Martedì 29 novembre

Working on common ground: la conferenza finale in Triennale

Martedì 29 novembre dalle ore 14.00 alle ore 18.00 nel Salone d’Onore della Triennale di Milano si terrà Working on common ground, conferenza finale di Have we met?

Prenota il tuo posto

Segui la diretta streaming

Se è vero che il design può aiutarci a contrastare l’attuale devastazione ecologica della Terra e che può sostenere lo sviluppo di relazioni di mutuo sostegno tra esseri umani e non-umani, allora questa presa di coscienza dovrebbe influenzare non solo l’immaginario culturale, ma anche le politiche governative, i quadri giuridici e, più in generale, tutte le infrastrutture sociali.
La conferenza “Working on Common Ground” prende come punto di partenza “Have we met?”, il contributo olandese allestito dall’Het Nieuwe Instituut di Rotterdam alla 23a Esposizione Internazionale della Triennale Milano.

La conferenza finale, ideata e realizzata in collaborazione con cheFare – agenzia di trasformazione culturale di Milano – indaga i contesti olandese e italiano per scoprire sia i punti di sovrapposizione che gli elementi distintivi di due diverse realtà ecologiche esplorando il potenziale della promozione di possibili comunità multi-specie. L’evento è stato anticipato da due workshop che si sono svolti il 20 settembre a Chiaravalle presso Terzo Paesaggio e il 18 ottobre presso l’Orto Botanico di Brera. Entrambi sono stati significativi e partecipati momenti di incontro, scambio e riflessione guidati da ricercatori e artisti olandesi per discutere i vari aspetti dei rapporti tra attori umani e non umani e per farne esperienza diretta e pratica. Ma anche per mettere a disposizione e ragionare sulle esperienze, le visioni e le pratiche con la comunità di attivisti e practitioner italiani.

Le pratiche agricole dominanti nei Paesi Bassi e nell’Italia settentrionale, infatti, sono un esempio estremo di come le relazioni tra umani e non-umani siano diventate conflittuali nelle economie industrializzate. Gli allevamenti industriali di suini e pollame godono di altissimi vantaggi economici a fronte di condizioni di estremo sfruttamento degli esseri viventi al loro interno, creando anche condizioni dannose alla vita nelle zone circostanti. Allo stesso tempo, le riserve naturali di recente creazione (come il Marker Wadden) nei Paesi Bassi e i progetti in Italia (come Life Wolfalps EU) dimostrano le capacità olandesi e italiane di includere attivamente le esigenze della vita non-umana.

La mostra e il programma di “Have we met?” prendono come riferimento il modello organizzativo Zoöp. Zoöp è l’abbreviazione di Zoöperation, unione delle parole cooperation e zoë (in greco “vita”). Il modello Zoöp aiuta le organizzazioni a capire come collaborare con gli ecosistemi a cui partecipano e come diventare organismi simbiotici che contribuiscono alla rigenerazione ecologica. Esplorando una serie di strumenti collaborativi sviluppati da professionisti dei settori arte, design, agricoltura, data science e scienze marine, “Have we met?” sonda una base da cui partire per organizzare il terreno comune di una società multi-specie. Il programma “Working on Common Ground” amplia quanto esposto indagando le sensibilità, le tattiche organizzative e le strategie legali e politiche necessarie per promuovere le comunità multi-specie. Esamina, inoltre, la possibilità di Zoöperations nel contesto italiano e il ruolo del design nel loro sviluppo.

Intervengono:
Caterina Benincasa (IT) – Curator JRC SciArt project, European Commission
Christiane Bosman (NL) – Director communications & public programme Embassy of the North Sea
Carolijn Terwindt (NL) – Lawyer, activist, and artist Embassy of the North Sea
Joost Emmerik (NL) – Garden and landscape architect
Marianna Frangipane (IT) – Architect and researcher, Terzo paesaggio
Klaas Kuitenbrouwer (NL) – Researcher, Het Nieuwe Instituut in Rotterdam
Laura Scillitani (IT) – Communication manager Muse Trento
Stefano Maffei (IT) – Professor, Politecnico di Milano
Fiona Middleton (UK) – Researcher of TBA21 – Academy’s inaugural Ocean Fellowship
Bertram Niessen (IT) – Director, cheFare
Maike van Stiphout (NL) – Director DS Landscape Architects
Giovanni Bellotti (NL) – Architect, Studio Ossidiana
Nicoletta Tranquillo (IT) – Co Founder, Kilowatt

Modera:
Tara Lewis

L’evento è gratuito con prenotazione e sarà in lingua inglese.

Prenota il tuo posto

Segui la diretta streaming

La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Cos’è cheFare?

Scopri i nostri progetti

Potrebbero interessarti anche questi articoli

classe

Rosetta al Lorenteggio. Questioni di classe

9 Settembre 2018
adriano

Quartiere Adriano: la città e la casa

17 Novembre 2017

La Night Time Economy: economia e cultura della notte

11 Dicembre 2018