Bando. Open Call Premio Imagonirmia

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Terzo Paesaggio conduce un progetto pilota a Chiaravalle, brano di territorio indeciso, nell’area sud Milano, dove la città si confonde con la campagna. Ambito ricco di potenzialità, tra ferrovia dismessa, Abbazia millenaria, Parco agricolo, sistema delle acque e delle cascine.

Con Anguriera Chiaravalle, con soglia monastero, cantieri per il giardino planetario, con Stazione Chiaravalle, che si innestano e derivano l’uno nell’altro, Terzo Paesaggio crea dispositivi e palinsesti di attività culturali incentrati sul tema del paesaggio indagato attraverso approcci indisciplinati e pratiche collaborative. Teorie e pratiche che diventano una ecologia complessa multi formato per fornire risposta ai bisogni della comunità e che trasformano i progetti, i propri dispositivi e la ricerca-azione che li animano, in articolati e lunghi processi di socialità e di cambiamento.

In particolare, il confronto con gli artisti – inclusa la residenza del Premio Imagonirmia che qui si innesta dalla sua prima edizione (2015-16) – e il coinvolgimento attivo della comunità nei processi e nelle pratiche che questi sguardi innescano, predispone il luogo all’appropriazione da parte di abitanti e fruitori che, a poco a poco, si scoprono Autori di paesaggio.

Autorialità che si raccoglie attorno all’idea del valore del paesaggio come ambito di relazione e che fa della ri-semantizzazione dei luoghi di vita – che cambiano con il mondo che cambia – laboratorio di democrazia. Va in questa direzione il progetto performativo per il paesaggio, ovvero quella pratica insieme architettonica, educativa, pedagogica, espressiva che «disegna lo spazio per la contemplazione e il tempo per la partecipazione» (Alberto Pérez-Gómez), capace di trasformazione grazie all’attivazione della comunità locale.

È attraverso la convocazione di differenti sguardi, degli abitanti, degli artisti, degli esperti e non esperti, che a Chiaravalle si sperimenta un lento e profondo progetto di disegno del paesaggio, fatto dalla relazione tra interno ed esterno, tra abitanti e non, per lavorare insieme, per gli abitanti e non.

L’attenzione che l’arte sa e vuole porre ai contesti urbani, paesaggistici, sociali, ha indirizzato la prima edizione del Premio IMAGONIRMIA di Elena Mantoni, portandoci a individuare nell’ambiente di Chiaravalle Milanese, compreso – l’abbiamo detto – tra aree rurali e agricole, il borgo, il tratto di ferrovia dismessa, l’Abbazia cistercense, il Parco della Vettabbia – e nei processi già in atto di placemaking artistico, lo spazio di innesto per la residenza artistica.

In particolare Premio Imagonirmia riflette sulle possibilità che il capitale arte e cultura possa essere ridisegnato nella relazione pubblica.

Con il Premio, IMAGONIRMIA promuove anche con la seconda edizione (la call for application scade il 10 febbraio 2017) un passaggio implicito intorno al tema del paesaggio, tra cura e polis. Siamo debitori in questo al pensiero (tra gli altri) di Jean Luc Nancy che ci porta lì dove la prospettiva biologica e la prospettiva politica si intrecciano tra loro. Nancy ci dice che affinché il trapianto di un organo funzioni nel corpo che lo accoglie e non dia luogo a crisi di rigetto, è necessario che la difesa immunologica dell’organismo si abbassi, riduca cioè la propria forza protettiva; se questo non avviene, se cioè la soglia non si abbassa, se non c’è una riduzione della difesa immunologica, non c’è possibilità di trapianto, non c’è politica di ospitalità.

Vi si collega quel paradigma “immunologico” (vedi Roberto Esposito in “Immunitas. Protezione e negazione della vita”) che mostra come i gruppi, le istituzioni, le società a volte si ammalano per eccesso di difesa immunitaria. Quello che dovrebbe proteggere la vita, in realtà, diventa ciò che la distrugge, per un eccesso di difesa.

Il Premio IMAGONIRMIA di Elena Mantoni apre ad un cantiere politico dell’ospitalità.

OPEN CALL

Il Premio Imagonirmia è aperto a tutti artisti attualmente residenti in Europa, indipendentemente dalla propria nazionalità, senza restrizione di disciplina artistica e di età. È possibile presentare la domanda di partecipazione fino al 10 febbraio 2017.

● residenza di 5 settimane compresa tra maggio e giugno 2017 ● premio in denaro (2.5 K) come sostegno al lavoro artistico e alla produzione ● pocket money (500 euro) ● sostegno al viaggio (fino a 200 euro) ● accompagnamento curatoriale ● innesto sul progetto di rigenerazione “soglia monastero, cantieri per il giardino planetario” ● opzionale affiancamento formativo sul tema del paesaggio contemporaneo ● catalogo – viaindustriae publishing.

Il bando è scaricabile qui: ➳ https://goo.gl/DiJoKl

Il progetto è realizzato dall’associazione culturale IMAGONIRMIA di Elena Mantoni in collaborazione con associazione terzo paesaggio, FARE, AIR – artinresidence, FRIGORIFERI MILANESI e Open Care – Servizi per l’arte.
Nell’ambito del progetto “soglia monastero” con il contributo di Comune di Milano e Fondazione Cariplo.


Immagine di copertina: © fotografia di Marco Caselli Nirmal

Note