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14 Maggio 2020

#inretenonseisola, guida alla solidarietà di vicinato per contrastare la violenza domestica

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Come riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’emergenza Covid-19 ha esacerbato i rischi di violenza domestica e l’interruzione delle reti sociali e protettive ha lasciato le donne isolate con il proprio maltrattante. Secondo il monitoraggio portato avanti da DIRE – una delle reti di Centri Antiviolenza (CAV) per le donne in Italia – durante il blocco 2.867 donne hanno contattato le loro operatrici, un aumento di 1.200 contatti rispetto all’anno precedente, ma solo il 28% di questi contatti era “nuovo”. Ciò significa che una percentuale significativa di donne sta lottando per raggiungere i CAV mentre il tasso di violenza domestica sta aumentando in tutto il paese.

Ecco perché, quando l’emergenza Covid-19 ha colpito l’Italia e il mondo, il team di Chayn Italia ha impiegato l’esperienza accumulata negli anni nello sviluppo di risorse digitali per sostenere i Centri Antiviolenza, in un momento in cui la tecnologia svolge un ruolo essenziale.

Abbiamo deciso di lanciare la campagna #inretenonseisola: dalla prima settimana di distanziamento abbiamo elaborato delle risorse sia per passare il tempo tra le mura domestiche che per sostenere il lavoro dei Centri Antiviolenza (CAV) in questa situazione così particolare.

Illustrazione di Elena Manfredi

Come anticipato in questo articolo, abbiamo svolto una serie di interviste ad operatrici di Centri Antiviolenza collocati in diverse parti d’Italia, per comprendere come il lavoro e le modalità operative dei CAV sono state impattate dalla recente emergenza sanitaria e come poter essere di supporto. Gli esiti delle interviste e dei questionari – che possono essere approfonditi leggendo questo post – hanno fatto emergere due priorità di azione che rispondono a due bisogni principali:

  • Ridurre il digital divide e promuovere un accesso alle comunicazioni digitali in modo sicuro: non tutte le donne hanno dimestichezza con la tecnologia, sanno utilizzare piattaforme di videochiamata o messaggistica in modo sicuro o conoscono risorse online che consentono di avere conversazioni senza lasciare tracce;
  • Diminuire l’isolamento delle donne in relazioni violente e incoraggiare comportamenti solidali verso di loro: in questo momento, per le donne è difficile avere accesso ai servizi di supporto e spesso chi si rivolge ai CAV in questi giorni è chi ha già intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza.

Per quanto riguarda il primo punto, stiamo lavorando alla realizzazione di tutorial, infografiche e altri strumenti di supporto per diminuire il divario digitale e consigliare l’utilizzo di strumenti semplici e, per quanto possibile, sicuri.

Il secondo punto ci ha messo in difficoltà: come parlare a chi è chiusa in casa con il proprio abusante? La risposta ci è arrivata tramite un’intervista:

“Credo che per le donne che stanno dentro a una relazione violenta bisognerebbe capire quanto è vera questa storia della solidarietà del vicinato, che invece di fare canzoni alle finestre dovrebbe realizzare una vera rete di solidarietà e complicità. Questo serve. Se i vicini sentissero cosa sta accadendo e agissero per tirare fuori quelle che son dentro… questa sarebbe la cosa più forte.”
 (Dall’intervista ad Alberta Basaglia realizzata per la campagna #inretenonseisola)

Partendo da questa valutazione, abbiamo lavorato alla “Guida alla solidarietà di vicinato” per incoraggiare comportamenti solidali e relazioni di prossimità nei nostri quartieri e supportare le donne che vivono relazioni violente. All’interno sono presenti consigli e suggerimenti con un approccio solidale e non giudicante che tengono in considerazione le regole di comportamento imposte dall’emergenza Covid-19, ma che rimangono validi anche per quando questa pandemia sarà finita. 
Frutto della collaborazione di 15 persone tra operatrici di centri-antiviolenza, insegnanti, psicologhe, animatrici di comunità, progettiste, grafiche e illustratrici, la Guida vuole essere uno strumento per sostenere un senso di comunità ai tempi del Covid-19 che ci aiuti a rimanere umani e ad essere solidali tra di noi, in particolare offrendo supporto alle donne che vivono relazioni violente. Crediamo che le comunità di quartiere e di condominio giochino un ruolo fondamentale in questo e che possano essere un mezzo per raggiungere chi in questo momento ha più difficoltà.

Sappiamo che esistono infinite norme e regolamenti che disciplinano la vita all’interno e all’esterno di strutture condominiali più o meno popolose. Esistono condomìni formicaio e piccoli complessi condominiali, esistono quartieri alveare, quartieri residenziali, periferici, centrali, tutti con vite diverse e varie, a seconda della città e dei momenti storici. C’è però un minimo comune denominatore, un filo che ci lega insieme: la condivisione dei nostri tempi/spazi. Proponiamo una condivisione degli spazi che abitiamo il più empatica, rispettosa e accorta possibile, dato che conosciamo bene le difficoltà che questo momento ci impone, attraverso alcuni utili suggerimenti.

Fin dai primi giorni di questa pandemia abbiamo compreso che è ancora più necessario intessere, rinforzare e mantenere delle relazioni di solidarietà con chi ci sta vicino. Soprattutto in questo periodo, prendersi cura l’una dell’altra, tendere una mano (metaforica), ascoltare e supportarsi è l’unica soluzione praticabile: la tua presenza è il miglior supporto che puoi offrire.

Se hai feedback o suggerimenti, puoi metterti in contatto con noi sulla pagina facebook Chayn Italia, l’account Twitter @Chayn_Italia, via e-mail scrivendo a info@chaynitalia.org o su Instagram: Chayn_Italia


Chi è Chayn Italia?
Chayn Italia è una piattaforma che fornisce strumenti contro la violenza di genere alle donne* che vivono relazioni violente e a chi sta loro vicino. CHAYN promuove numerosi progetti internazionali e locali mantenendo un focus particolare sulla centralità delle nuove tecnologie. La lotta per uscire dalle situazioni di violenza di genere si arricchisce di nuovi strumenti made by Feminist civic hacker. Se non ci conosci e vuoi sapere qualcosa in più su di noi visita il nostro sito: chaynitalia.org.

*Chayn Italia ogni volta che utilizza la parola donne si riferisce a chiunque si identifichi come tale.

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