Almanacco > Inediti
5 Marzo 2019

Che cos’è La Scuola Open Source

Scarica l'inedito in PDF!

Per scaricare l’articolo in pdf bisogna essere iscritti alla newsletter di cheFare, completando il campo qui sotto l’iscrizione è automatica.

Inserisci i dati richiesti anche se sei già iscritto e usa un indirizzo email corretto e funzionante: ti manderemo una mail con il link per scaricare il PDF.

Se inserisci il tuo indirizzo mail riceverai la nostra newsletter. Questa è la nostra informativa privacy

[recaptcha size:compact]

La Scuola Open Source è uno dei 3 progetti che hanno vinto il bando cheFare3. Oggi è un istituto didattico, un centro di ricerca e consulenza artistica e tecnologica per l’Industria, il Commercio e l’Artigianato.
Il collettivo della Scuola Open Source risponde alle 15 domande di cheFare per la rubrica I nuovi modi di fare cultura.
Per leggere le altre interviste vai quinuovimodi-cultura chefare

Perché La Scuola Open Source si chiama così?
Perché è una scuola che mette al centro del proprio agire l’idea di condivisione della conoscenza come atto politico rivoluzionario.

Quando è nata?
Ufficialmente nel marzo 2016, in realtà un anno prima come gruppo informale.

Dove?
A Bari.

Perché?
Perché ce va.

Che fate?
Siamo una comunità: condividiamo la conoscenza per accrescere valore e valori dei singoli partecipanti a questo processo. Generiamo senso d’appartenenza, relazioni e possibilità.

chefare sos tartaglia nuovi modi

La cosa più importante che avete fatto
Abbiamo già svolto tre edizioni di XYZ, un laboratorio di ricerca e co-progettazione rivoluzionario: è un dispositivo metodologico in cui docenti e discenti cooperano in un ambiente facilitato per costruire assieme prototipi del mondo che vorremmo.  Non è lineare, è trans-disciplinare e antifragile e il suo scopo è la co-progettazione di soluzioni connettive per problemi comuni.
A differenza di altri “format”, XYZ è cooperativo e non competitivo, fa leva sui sentimenti e le emozioni positive per generare valori condivisi.

Perché è la più importante?
Perché, per dirla con Aristotele: l’insieme è maggiore della somma delle singole parti.
Perché è un detonatore di possibilità.
Perché moltiplica i capitali (economico, culturale, sociale e simbolico).
Perché è uno strumento aperto e antifragile.
Perché è transdisciplinare.
Perché è un esperimento sociale.
Perché è la cosa più politica che abbia mai visto.

Qual è l’elemento più innovativo di XYZ?
L’alchimia che si genera, il caos. La sua potenza lascia sconcertati. Se lo si abbraccia, e si progetta per il caos, succedono cose magiche.

chefare sos tartaglia nuovi modi 1

Cosa c’entra la cultura con questa esperienza?
Cosa c’è di più classico della dicotomia caos/ordine?

Quali sono le sue ricadute sociali?
Dare l’esempio è un gesto rivoluzionario.
L’apprendimento del possibile avviene così, attraverso gli esempi.
Noi spostiamo il senso del possibile per coloro che vengono a contatto con noi.

Con La Scuola Open Source si mangia?
Non tanto, ma non era l’obiettivo

Come fate a stare in piedi?
Organizziamo corsi, facciamo consulenze, lavoriamo a progetti di ricerca, scriviamo bandi, hackeriamo il capitalismo, spammiamo a dovere, raccontiamo delle storie

Qual è l’ostacolo più grande che volete superare?
“Questo nulla non si annullerà”

Fate parte di un network più grande di voi?
Stiamo costruendo un network di centri di produzione culturale indipendente. Nome in codice: L’orgia.

Cosa avete intenzione di fare per creare un futuro migliore?
In particolare: stiamo avviando un programma di residenze finalizzate allo sviluppo di progetti di ricerca all’interno della scuola.

Stiamo organizzando un nuovo XYZ, che si svolgerà nelle aree interne, in un convento che può dare da dormire e da mangiare a 100 persone contemporaneamente, nel Sannio.

Più in generale, vogliamo combattere la nostra battaglia per l’egemonia culturale con gli strumenti che ci competono: quelli della produzione culturale indipendente.

Leggi tutti gli articoli su La Scuola Open Source che abbiamo pubblicato sull’Almanacco di cheFare


La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Ti piace cheFare?

Seguici su Facebook!

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Fermi alle Colonne d’Ercole: una proposta per ripensare la misurazione dell’impatto sociale

17 Settembre 2019

Dobbiamo superare il ‘bandismo’ per ricominciare a fidarci dell’innovazione culturale

12 Settembre 2019

Diario di un festival: Nuove Pratiche Fest, il senso di un percorso sempre aperto