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26 Marzo 2019

Che cos’è Wikimedia Italia

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Wikimedia Italia  è la componente italiana del movimento Wikimedia: l’insieme delle persone e delle attività che ruotano attorno ai siti e ai progetti Wikimedia e diffondono valori come la libertà di espressione, la conoscenza per tutti, la condivisione comunitaria. Il portavoce Maurizio Codogno risponde alle 15 domande di cheFare per la rubrica I nuovi modi di fare cultura.
Per leggere le altre interviste clicca qui.

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Perché Wikimedia Italia si chiama così?
È il capitolo nazionale del movimento Wikimedia. È riconosciuto da Wikimedia Foundation, l’ente non profit che gestisce tecnicamente Wikipedia e gli altri progetti fratelli, ma non è una sua emanazione. “Italia” perché promuove attività nel nostro Paese.

Quando è nata?
Il 17 giugno 2005.

Dove?
A Valentano in provincia di Viterbo.

Perché?
Ci siamo accorti che non era sufficiente raccogliere la conoscenza in Wikipedia e negli altri progetti fratelli (come, ad esempio, Wikiquote, Wikidata, Wikisource, etc.), ma era necessaria un’operazione più ampia per avvicinare le persone, le istituzioni culturali (musei, biblioteche, etc.) e le scuole e far loro conoscere un modello di conoscenza diverso da quello generalmente propagandato.

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itWikiCon 2018 a Como, il secondo raduno degli utenti attivi sui progetti Wikimedia in lingua italiana. Foto di Niccolò Caranti, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Che fate? 
Contribuiamo alla diffusione, al miglioramento e all’avanzamento del sapere e della cultura promuovendo la produzione, la raccolta e la diffusione di contenuti liberi, nel doppio significato di “gratuiti” e “con possibilità di riuso”.
Come? Portiamo i progetti Wikimedia e OpenStreetMap (la “Wikipedia” delle mappe) nelle scuole, nei musei, nelle biblioteche e a tutti i cittadini. In più promuoviamo iniziative e facciamo attività di advocacy a favore della conoscenza libera.

La cosa più importante che avete fatto
Il concorso fotografico Wiki Loves Monuments, che documenta il patrimonio culturale italiano con immagini di qualità in licenza libera.

Perché è la più importante? 
Ha un impatto ancora maggiore di quello di Wikipedia e soprattutto ci permette, anzi ci costringe, a interagire con enti di tutti i tipi per la promozione e tutela del patrimonio culturale italiano anche minore.

Qual è il suo elemento più innovativo?
La possibilità di superare i vincoli restrittivi del Codice Urbani e di Art Bonus sulle immagini di palazzi e monumenti.

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Inaugurazione della mostra Wiki Loves Monuments a BASE Milano, dove si trova la nostra sede. Foto di Marta Arosio (WMIT), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Qual è il valore culturale di questa esperienza?
La tutela del nostro patrimonio culturale passa anche dalla sua documentazione.

Quali sono le sue ricadute sociali?
Abbiamo reso liberamente disponibili e riutilizzabili più di 110.000 immagini del patrimonio culturale italiano, anche quello sconosciuto ai più.

Con Wikimedia Italia si mangia?
Non tanto.

Come fate a stare in piedi?
Come ex APS abbiamo accesso ai fondi del 5 per mille e riceviamo donazioni; inoltre partecipiamo a bandi legati alla cultura che contribuiscono al nostro finanziamento.

Qual è l’ostacolo più grande che volete superare?
Cambiare il punto di vista su cos’è la conoscenza e come possa essere condivisa. Ancora oggi sono in pochi a sapere che i contenuti di Wikipedia sono prodotti da utenti volontari in maniera collaborativa e possono essere riutilizzati anche a fini commerciali (basta indicare la fonte e permettere un riuso di quanto creato).

Fate parte di un network più grande di voi?
Assieme a tutti gli altri capitoli e user group nazionali e locali, siamo parte del movimento Wikimedia.

Cosa avete intenzione di fare per un futuro migliore?
Dare a chiunque i mezzi per incrementare il patrimonio comune di conoscenza. Non si può sperare che un futuro migliore arrivi solo per fortuna o per la buona volontà di pochi.

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Maurizio Codogno racconta la direttiva sul Copyright a “Cortina tra le righe”, luglio 2018. Foto di Giacomo Pompanin, © Omnia Relations



Nell’immagine di copertina Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia 

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