Chi siamo

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Siamo un’agenzia per
la trasformazione culturale

Insieme a comunità, organizzazioni e istituzioni creiamo le nuove forme di impatto culturale: sviluppiamo progetti, costruiamo strategie e guidiamo i dibattiti per trasformare l’esistente.

Nasciamo nel 2012 con il Premio cheFare, che nel corso di 3 edizioni ha stanziato 350.000 euro per 5 progetti selezionati. Oggi sviluppiamo progetti per la cultura in Italia e all’estero, da workshop a seminari, passando per iniziative di arte pubblica.

Guidiamo il dibattito sull’innovazione sociale con il nostro Almanacco, il magazine di cheFare che ogni giorno pubblica articoli originali da un gruppo selezionato di operatori culturali in Italia.

cheFare è un’associazione culturale non-profit fondata nel dicembre del 2014 da Tiziano Bonini, Marianna De Martin, Francesco Franceschi, Giacomo Giossi, Marco Liberatore, Bertram Niessen, Valeria Verdolini.

 

Team

Autori

Autori di cheFare

Abbiamo lavorato e lavoriamo con

The public cultural funding organization focusing on visual arts and cultural heritage

La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) è un ente pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all’esercizio dell’intermediazione del diritto d’autore in Italia, in forma di società di gestione collettiva senza scopo di lucro.

Dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena: un dipartimento «trasversale» a forte pluralismo disciplinare e metodologico.

Testata sulle Fondazioni che investono in cultura, sulla cooperazione tra pubblico e privato, sul Terzo settore.

Casa editrice fondata da Emilia Lodigiani nel 1987 per far conoscere la letteratura dell’area nord-europea in Italia.

A Brera, il primo e unico corso accademico in Italia incentrato sulla pratica e lo studio della Terapeutica Artistica.

Il centro del dibattito culturale e politico a Milano. Per la liberta’, la partecipazione, il confronto e la ricerca.

Il primo master universitario su rigenerazione urbana e innovazione sociale in Italia. Per gestire le molteplici dimensioni del cambiamento