Cosa fa una visual designer? Racconta storie di migranti

Federica Fragapane, è una information designer che oggi ci presenta il suo interessante progetto di data visualization, The Stories Behind a Line, realizzato in collaborazione con Alex Piacentini, UX/UI e information designer con cui ha disegnato l’interfaccia del racconto interattivo.

Federica ti presenti per favore ai nostri lettori?

Sono una information e visual designer freelance. Mi occupo soprattutto di data visualization, ambito con cui sono entrata in contatto durante i miei studi al Politecnico di Milano, frequentando il laboratorio di ricerca Density Design.
Nel corso degli anni il mio interesse per la visualizzazione dei dati è cresciuto, ho lavorato per circa tre anni nello studio Accurat e da un paio d’anni sono una libera professionista.

Ci spieghi cosa fa in pratica una visual designer?

Nel mio caso, si tratta di dare una forma visiva a dati e informazioni. Collaboro con giornali e aziende, visualizzando graficamente dati numerici e non solo.

Una collaborazione tuttora in corso è quella con il Corriere della Sera – La Lettura, per cui progetto visualizzazioni di dati che hanno lo scopo di comunicare e raccontare argomenti di diverso tipo.

Nel corso degli anni, per esempio, ho visualizzato per La Lettura le emissioni di Co2 nel mondo, le preoccupazioni che affiggono le diverse nazioni e i testi di Bob Dylan.

Un altro progetto a cui mi sono dedicata in questi anni è un libro per ragazzi, pubblicato da National Geographic Kids e White Star, in cui racconto il nostro mondo ai bambini, combinando illustrazioni e infografica.

Un aspetto di questo lavoro che trovo particolarmente interessante è proprio il fatto che mi permetta di lavorare su tematiche molto diverse tra di loro e di rivolgermi a utenti e lettori diversi, tenendo sempre in mente quanto sia importante per me avere un equilibrio tra la chiarezza e la sperimentazione estetica.

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