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23 Dicembre 2019

L’albero della conoscenza non è una quercia ma un baniano

Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese su Aeon, clicca il pulsante in basse per leggere l’originale.

Nelle società europee, la conoscenza è spesso rappresentata come un albero: un tronco singolo — la parte centrale della conoscenza — con rami che si diffondono verso l’estersno. La rappresentazione di questo albero è così profondamente radicata nei modi di pensare europei che ogni forma di istituzione è stata impostata secondo uno schema “centro-esterno”. Nella filosofia, per esempio, ci sono alcuni temi che sono centrali ed altri che sono marginali e implicitamente più ignorabili. Allo stesso modo, esiste un’immagine persistente e facilmente falsificabile della scienza come un ramo di pura scienza (di fatto la fisica fondamentale) con dei domini secondari di scienze speciali a vari livelli: dei rami che crescono da, e dipendono da, il tronco primario.

La conoscenza è concepibile come un albero — solamente, non questo tipo di albero. Invece dell’albero europeo a tronco singolo, la conoscenza dovrebbe essere rappresentata come un albero di baniano, in cui una molteplicità di radici sparse sorregge un sistema organico privo di centro. L’albero della conoscenza ha più radici, e le strutture della conoscenza sono radicate nella terra in maniera varia: il corpo della conoscenza è un insieme organico singolo, e nessuna parte di esso è più o meno importante delle altre. “Vi è un immortale baniano,” dice Krishna nel Bhagavad-Gītā, ‘con radici sopra e rami sotto.”

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