Almanacco > Dal web
18 Giugno 2018

Attivaree: valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale: così si trasmette l’identità della montagna

Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione” questo il titolo della XXI edizione della conferenza nazionale della Società Italiana degli Urbanisti (SIU) – l’appuntamento annuale dove s’incontrano docenti di urbanistica ed esperti nel campo della pianificazione e delle politiche urbane per discutere di temi rilevanti che riguardano il futuro delle città e dei territori – organizzata a Firenze dal 6 all’8 giugno 2018.

Nella conferenza annuale che, in questa edizione, ha inteso porre un interrogativo riguardo l’adeguatezza dei sistemi, conoscitivi e progettuali, con cui oggi si interviene per rispondere ai nuovi bisogni in un contesto di profonda e rapida trasformazione, trova spazio anche il progetto Valli Resilienti presentato da Barbara Badiani, Barbara Scala ed Andrea Ghirardi del Dipartimento di Ingegneria Civile Ambiente Territorio Architettura e Matematica dell’Università di Brescia.

“Il progetto Valli Resilienti è stato proposto come caso studio per il workshop Ritorno ai luoghi: metabolismi urbani e place-making. Resilienza, rigenerazione, co-evoluzione dei sistemi urbani. Temi, metodi ed esperienze di progetto che ha come focus le esperienze progettuali in diversi contesti, tra cui le aree interne. In particolare, è interesse del workshop mettere a confronto la declinazione dei concetti di rigenerazione e resilienza e le possibili innovazioni nell’approccio integrato, multidisciplinare e multisettoriale rivolto alla gestione dei metabolismi urbani e territoriali in un’ottica di sostenibilità.

Valli Resilienti è un progetto che può risultare utile come esempio di alcune pratiche progettuali ricorrenti per le aree interne, ma con alcune specificità che derivano, da un lato dall’approccio del Programma AttivAree di Fondazione Cariplo, dall’altro dalle modalità con cui Comunità Montana di Valle Trompia e Valle Sabbia stanno implementando il progetto Valli Resilienti a partire da alcune criticità determinate dagli effetti dell’abbandono comuni alle aree marginali per rilanciare il territorio delle valli sotto il profilo sociale, ambientale, turistico ed economico” dichiara Barbara Badiani dell’Università di Brescia.

L’Università di Brescia partner del progetto Valli Resilienti è coinvolta nell’azione denominata Mappatura e Valorizzazione del patrimonio edilizio identitario nelle due valli – driver C, Valli Collaborative, che ha come obiettivo la valorizzazione dei beni immobili identitari del territorio, la promozione di attività di progettazione partecipate e modelli di recupero multifunzionale.

L’azione prevede la mappatura di edifici che contraddistinguono le due valli e appartengono alla storia produttiva locale – manufatti rurali e malghe nella Valle Trompia e forni e fucine nella Valle Sabbia – lo studio delle tecniche tradizionali e la predisposizione di un manuale per il recupero e la manutenzione.

Gli edifici oggetto dell’azione di mappatura sono fortemente connessi all’identità delle due valli e forniscono elementi preziosi anche per la trasmissione di quel patrimonio immateriale che contraddistingue prima di tutto i luoghi e la loro storia.

Accanto alle azioni principali di mappatura e di studio delle tecniche costruttive e di intervento, sono stati avviati percorsi didattici, seminariali e di partecipazione, proprio dedicati alla raccolta e documentazione anche del patrimonio immateriale dei luoghi, che attraverso la creazione – in Valle Sabbia – di una Mappa di comunità ha favorito un ideale ricongiungimento tra abitanti e territorio.

Per continuare a leggere clicca su ‘Vai alla fonte’

La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Ti piace cheFare?

Seguici su Facebook!

Questo articolo appartiene a:

Percorsi > Innovazione sociale

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Come Taranto può andare oltre l’acciaio e l’ILVA

‘Chi rom e chi no’ vive ogni giorno insieme alla comunità rom di Scampia

14 Gennaio 2020

Il fenomeno del ‘turismo residenziale’ cambia la vita di chi parte e di chi accoglie

7 Gennaio 2020