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18 Marzo 2019

Una macchina pensa ma non vive: un’intervista al filosofo italiano Carlo Sini

Il socio fondatore di cheFare Marco Liberatore ha intervistato il filosofo Carlo Sini sugli stessi temi di cui si occupa il progetto Oracoli: il rapporto tra l’umanità e i suoi strumenti, lo sviluppo tecnologico, i timori e le superstizioni che sorgono sempre quando qualcosa riporta alla mente l’idea del passaggio tra inanimato e animato.

Riportiamo i primi paragrafi dell’intervista uscita ieri (domenica 17 marzo) sul manifesto, per leggerla tutta clicca su ‘Vai alla fonte’. 


Tra i fitti incontri della Digital Week, la Triennale di Milano ha ospitato anche la lezione di Carlo Sini, il cui tema riprendeva uno dei suoi lavori dedicati al rapporto tra tecnologia e umanità, quel libro dal titolo L’uomo, la macchina, l’automa (Bollati Boringhieri). Pubblicato ormai qualche anno fa, il volume è tornato di attualità grazie agli sviluppi più recenti dell’intelligenza artificiale, che ci interrogano con sempre maggiore urgenza sul nostro vivere comune.

La tesi principale consiste nel concepire l’essere umano come automa culturale, e la cultura come tecnologia che, attraverso le differenti scritture date storicamente, «ominizza» i viventi. A questo proposito Sini parla di «strumenti esosomatici»: uno per tutti è la parola che nomina e descrive, permettendo all’essere umano di costruire una mappa del suo agire. L’essere umano è dunque il prodotto del linguaggio più che il produttore dello stesso. Mostra di pensare da sé ma può farlo solo in virtù delle possibilità intrinseche alla quantità sterminata degli attrezzi linguistici di cui si è dotato. L’uomo è così un automa perché la sua azione è orientata alla cultura. È la cultura che parla per lui e «lo» muove.

Fondamentale è, dunque, comprendere cosa voglia dire automa. Per il filosofo è ciò che si muove o pensa da sé. Nell’uso corrente, si applica a congegni e produzioni macchiniche che simulano di muoversi da sé. Se suscita inquietudine è perché mima l’uomo. Da qui, gli equivoci e le superstizioni intorno all’automazione.

Clicca su ‘Vai alla fonte’ per continuare a leggere


L’immagine di copertina proviene da Internet Archive

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