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11 Marzo 2015

Città digitale e smart city

La terminologia di città digitale viene spesso usata erroneamente come sinonimo di smart city. In realtà queste diciture fanno riferimento a due concetti distinti. Per quanto riguarda la smart city, in letteratura non esiste ancora una definizione olistica accettata dal mondo accademico, politico e industriale, ma si tratta ancora di un concetto confuso e non ben delineato. Infatti, l’aggettivo smart si traduce letteralmente in “intelligente” e a seconda del significato che si attribuisce a questa parola, discende una definizione diversa di smart city. Hollands ne propone alcune, che discendono da termini usati più frequentemente in letteratura o in casi empirici di smart city.

•       Città intelligente (intelligent city); una città dotata di competenze professionali e di ICT che è in grado di produrre conoscenza e di trarre da essa il massimo rendimento. Tale conoscenza si traduce in abilità uniche e distintive di difficile imitazione, diventando così l’elemento caratterizzante della città. Pertanto, il capitale intellettuale rappresenta la componente fondamentale di questo tipo di città, grazie al quale è possibile supportare l’apprendimento, lo sviluppo tecnologico e i processi innovativi.

•       Città della conoscenza (knowledge city): la città che è stata creata esclusivamente per favorire la promozione della conoscenza. Il suo scopo è quello di utilizzare la conoscenza per migliorare la competitività del contesto urbano nell’ambito dell’economia globale.

•       Città ubiqua (ubiquitous city); una città in cui lo spazio fisico e lo spazio virtuale convergono creando una nuova generazione di spazio urbano. Lo scopo della città ubiquitous (detta anche u-city) è quello di promuovere l’innovazione urbana, migliorare la qualità della vita e lo sviluppo industriale. Il fattore critico di successo è la corrispondenza tra le esigenze dei diversi stakeholder e gli u-service messi a loro disposizione. Tuttavia, la u-city sembra rivolgersi quasi esclusivamente ai fruitori giovani escludendo così gran parte dei cittadini.

•       Città digitale (digital city); la città connessa in rete sia con sistemi wired che wireless, digitalizzata, che è dotata di piattaforme tecnologiche basate sull’ICT e su Internet, grazie alle quali è possibile elaborare enormi quantità di dati ed informazioni collegando così la dimensione urbana (tangibile) con la dimensione virtuale (intangibile) e i diversi attori coinvolti (Hollands, 2008; Ishida, 2000). In questo modo si promuove la condivisione dei dati (open data) e contemporaneamente lo sviluppo di strumenti di e-democracy che favoriscano la comunicazione e il coinvolgimento attivo dei cittadini. Le componenti su cui si basa la città digitale sono pertanto l’hardware, il software, le TLC, le attività ed i servizi informatici e il wetware.

•       Città eco-sostenibile (sustainable city): la città che mira a essere “green” incentivando l’utilizzo dell’ICT per avviare processi di efficientamento energetico e per ridurre le emissioni di anidride carbonica (Bagatan, 2011). Le istituzioni europee, in materia di smart city, puntano proprio all’eco-sostenibilità per ovviare alle numerose problematiche che è chiamata a rispondere la città moderna. Per questo motivo la Strategic Energy Technology Information System europea (Eu-SETIS) ha elaborato una road map fino al 2020 che prevede obiettivi smart in termini di:

– building, investendo nella costruzione di edifici a impatto energetico zero;
– energy, diffondendo l’utilizzo di impianti elettrici con tecnologia smart grid e impianti di riscaldamento e raffreddamento a bassissimo consumo energetico e impatto ambientale;
– trasporti, investendo nel miglioramento dei trasporti pubblici urbani attraverso tecnologie smart in grado di ridurre il traffico, l’inquinamento e migliorare la viabilità.
Questa smart city, quindi, sarà caratterizzata dall’essere dotata di smart building con tecnologia smart grid e impianti per l’utilizzo di energie rinnovabili, smart device per monitorare il traffico urbano, la viabilità, la  disponibilità dei parcheggi, ecc.

•      Città del benessere (well-being city); la città che si pone l’obiettivo di creare le condizioni per garantire ai propri cittadini il miglioramento della qualità della vita. Inoltre, la città del Benessere si occupa anche di promuovere il proprio territorio per renderlo maggiormente attrattivo per le imprese e per i turisti, sfruttando le sue potenzialità e le sue caratteristiche.

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