Almanacco > Dal web
27 Maggio 2019

Conserve the Sound è un archivio online dei suoni delle tecnologie del passato

Su Open Culture Josh Jones racconta di Conserve the Sound, il museo digitale dei suoni delle tecnologie passate, che archivia online il rumore dei telefoni a disco e quello della palla che rotola in un flipper anni ’70, il suono di un proiettore 8 mm, quello di moltissime e diverse macchine da scrivere e di altrettante macchine fotografiche, ma anche il rombo di vecchi areoplani, il suono dei una cartuccia inserita nel nintendo e qualsiasi rumore prodotto dal primo iBook Tangerine.

Anche le immagini dei vari oggetti valgono un click: mostrano il soggetto prima nell’insieme e poi nel dettaglio, e ovviamente i dettagli più interessanti sono proprio le parti più mobili e dunque sonore, cioè quelle che venivano toccate più spesso: pulsanti, manopole, interruttori, chiavette.

Così, per ogni strumento catalogato, la memoria si ritrova in un cortocircuito molto potente tra ricordo del suono, dell’aspetto e della sensazione tattile che richiamano. Mancano solo gli odori, ma potreste ritrovarvi a immaginarli chiaramente.

Per leggere l’articolo originale clicca su ‘Vai alla fonte’

La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Ti piace cheFare?

Seguici su Facebook!

Questo articolo appartiene a:

Percorsi > Archivi Open e free contents

Potrebbero interessarti anche questi articoli

intervista-codogno-wikimedia-nuovimodi-chefare

Che cos’è Wikimedia Italia

26 Marzo 2019
cheFare è una piattaforma per la trasformazione culturale

È online il “bilancio sociale” di cheFare

23 Ottobre 2018