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5 Febbraio 2019

Cooperative italiane: online il rapporto di ricerca dell’Istat su struttura e performance

Le cooperative di lavoro e le cooperative sociali costituiscono insieme il 74% del totale delle cooperative in Italia. Più del 50% di tutte le cooperative si concentrano in 5 regioni: Lazio e Lombardia, con una quota intorno al 14%, seguite da Sicilia (10,5%), Campania (10,1%) e Puglia (9,3%).

Sono alcuni tra i primi dati che emergono dal rapporto di ricerca su struttura e performance delle cooperative italiane per l’anno 2015, disponibile per tutti online sul sito dell’Istat, nato nell’ambito di una convenzione di ricerca tra l’Istituto nazionale di statistica e l’European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises (Euricse). La pubblicazione fornisce una rappresentazione statistica unitaria della rilevanza e del peso economico del settore cooperativo – che include i gruppi d’impresa controllati da cooperative – all’interno del sistema produttivo italiano.

Il rapporto, da un lato, mette in luce le peculiarità e i vantaggi competitivi delle cooperative in un’ottica comparata rispetto alle altre imprese; dall’altro, individua i confini e le articolazioni interne del settore cooperativo rispetto sia a variabili economiche che di struttura.

Questo contributo può essere considerato un primo passo, ancora limitato ma essenziale, verso la realizzazione di un rapporto sull’economia sociale, intesa come l’insieme delle istituzioni non profit, delle imprese sociali e delle società cooperative.


Nell’ultimo decennio si sono susseguiti diversi tentativi di misurare le dimensioni del sistema delle imprese cooperative italiane attraverso l’utilizzo di diverse fonti di dati, sia interne alle associazioni di rappresentanza sia di natura amministrativa. I risultati ottenuti, anche se non sempre coincidenti, hanno fatto crescere l’interesse a una valutazione specifica del ruolo e della rilevanza economica e occupazionale della cooperazione in Italia. Interesse rafforzato anche dai persistenti problemi di scarsa crescita economica del nostro Paese nel contesto europeo e dalla conseguente necessità di perseguire strategie in grado di accelerare lo sviluppo economico anche attraverso un’attenta valutazione del contributo che può venire non solo da ogni settore e da ogni istituzione pubblica e privata, ma anche dalle diverse forme d’impresa.

Si è fatta quindi strada l’opportunità di andare oltre la classificazione delle variabili economiche e occupazionali per settore istituzionale e delle imprese in ‘società non finanziarie’ e ‘società finanziarie’ e in particolare di tenere conto della pluralità delle forme d’impresa e della differente natura dei proprietari dell’impresa e dei loro interessi.

Il Rapporto Istat-Euricse sulle dimensioni e le caratteristiche del settore cooperativo, presentato oggi (25 gennaio 2019, ndr.), punta a superare i limiti finora riscontrati unendo alla qualità delle informazioni e delle analisi dell’Istat (coerenti con le regole del Sistema Statistico Europeo) le competenze specifiche di Euricse1 .

Il Rapporto nasce con un duplice obiettivo: da un lato, delimitare i confini della cooperazione, e quindi il suo peso nel complesso dell’economia nazionale e, dall’altro, individuare i settori in cui le cooperative hanno una rilevanza maggiore e risultano più dinamiche, mettendone in luce le peculiarità e i vantaggi competitivi, anche in ottica comparata con le altre imprese.

Per quanto riguarda il primo obiettivo, il rapporto cerca di introdurre nuove dimensioni nell’analisi delle caratteristiche del settore includendo i gruppi cooperativi, ossia tenendo conto anche delle società di capitali controllate da cooperative. Rispetto al secondo obiettivo, si approfondisce la distribuzione e la rilevanza delle cooperative per area geografica e settore economico, ponendo attenzione anche alla diffusione (e al peso) delle differenti tipologie cooperative (produzione e lavoro, consumo, ecc.), così come ai loro comportamenti innovativi e digitali. Il Rapporto si inserisce nell’ambito della convenzione di ricerca “Dimensioni, evoluzione e caratteristiche dell’economia sociale” stipulata tra Istat ed Euricse con l’obiettivo di fornire un quadro statistico omogeneo sulle organizzazioni dell’economia sociale.

Clicca su ‘Vai alla fonte’ per scaricare il rapporto e la sintesi per la stampa. 

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