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30 Dicembre 2019

Cos’è Redacta, il progetto italiano che studia i problemi del mercato del lavoro nell’editoria

Questo articolo è apparso originariamente su Il Lavoro Culturale. Clicca il pulsante in fondo all’articolo per leggere la versione completa.

A partire da Acta, l’associazione dei freelance, è nata Redacta: un’inchiesta sull’editoria portata avanti da un gruppo di lavoratori del settore che hanno condotto un sondaggio, pubblicato i dati e avanzato delle proposte. Li abbiamo intervistati per farci raccontare cosa è emerso dal loro lavoro e come contano di proseguirlo.

Assieme ad Acta, associazione che da 15 anni si occupa dei diritti lavorativi dei freelance, avete avviato un’indagine sul mondo editoriale e sulle figure che al suo interno percepiscono retribuzioni basse e spesso pagate in ritardo: principalmente redattori, traduttori, grafici e illustratori. Cosa avete scoperto? Quali sono i dati più indicativi, che riflettono un’organizzazione del lavoro poco equa per i freelance? Quante persone hanno partecipato al sondaggio?

Come associazione ci siamo sempre mossi trasversalmente rispetto alle singole professioni, e continueremo a farlo su temi come il fisco e il welfare. Tuttavia per affrontare il problema dei compensi (che per i freelance è il problema) abbiamo provato a concentrarci su un micro-mercato del lavoro (appunto, l’editoria libraria). Abbiamo cominciato con una serie di riunioni a Roma e Milano, a cui nel tempo abbiamo affiancato interviste telefoniche con professionisti di tutta Italia. Da metà settembre abbiamo inoltre fatto partire un sondaggio online, per raccogliere dati in modo più sistematico e anonimo. Ad oggi hanno risposto circa 300 persone. Il campione dei compilatori è composto principalmente da lavoratori e lavoratrici residenti a Milano, con un alto livello di istruzione e una formazione specifica per il settore editoriale. Per i tre quarti si tratta di donne. I dati che abbiamo raccolto sono allarmanti su più fronti. Più della metà dei compilatori dichiara di avere un reddito annuo lordo inferiore a 15.000 euro, eppure il lavoro non manca: la maggior parte lavora infatti tra le 30 e le 50 ore alla settimana. Gli uomini, mediamente, hanno un reddito più elevato, sia tra gli autonomi sia tra i dipendenti. Se si osservano poi da vicino i compensi di alcune prestazioni (per esempio bozze e revisioni di traduzioni) emergono tariffe medie orarie molto basse: da un massimo di 13€/h a un minimo di 6€/h. Punti dolenti sono anche i tempi di pagamento e i contratti.

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