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7 Febbraio 2019

Esplora l’archivio digitale del design tedesco dagli anni ’50 agli anni ’80

Riportiamo alcuni paragrafi dell’articolo di Simone Sbarbati su Frizzi Frizzi. Per leggere tutto e vedere le immagini clicca su ‘Vai alla fonte’.


Dopo la Seconda Guerra Mondiale — in piena ricostruzione del paese, delle coscienze e dell’economia, e nonostante il grande dramma del Muro di Berlino e della divisione tra Est e Ovest — la Repubblica Federale di Germania decise di puntare anche sul design per riallacciare i rapporti con il resto del mondo. Nel 1953, a Francoforte, venne fondato il German Design Council (in tedesco Rat für Formgebung), che da allora è la più alta istituzione tedesca nel settore della progettazione industriale.

Tra gli anni ’50 e gli anni ’80 una delle attività del Rat für Formgebung fu anche quella di documentare prodotti e progetti attraverso la fotografia, andando a costruire un grande archivio di immagini che veniva utilizzato principalmente a scopo promozionale (attraverso pubblicazioni) ed educativo.

Tale archivio, per anni accessibile solo su richiesta da parte di accademici e ricercatori, è il protagonista di un grande processo di digitalizzazione, che è iniziato nell’aprile del 2018 con la collaborazione della Deutsche Fotothek — l’archivio storico fotografico del paese — e dello Stiftung Deutsches Design Museum, il museo nazionale del design, e che dovrebbe concludersi nel 2020.

Oltre 42.000 foto e quasi 6000 diapositive sono tuttora in corso di scansione e messa online. Sul sito della Deutsche Fotothek si può già vedere
parte del materiale, tra cui circa 1300 splendide diapositive che ritraggono oggetti per la tavola e per la casa, mobili, elettrodomestici, apparecchi elettronici, mezzi di trasporto, strumenti di lavoro, decori, persino giocattoli.

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