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24 Giugno 2019

Ecco qual è il piano di Facebook per spaccare il sistema finanziario globale

Evgeny Morozov (sociologo ed esperto di tecnologia di fama interazinale) ha scritto sul Guardian un articolo in cui esamina i pochi punti fermi dell’ambiguo progetto Libra di Facebook per chiarire gli elementi chiave della sua strategia.

Ecco una traduzione libera della parte centrale dell’articolo:

“Mentre si prepara per la battaglia pubblica sul futuro, Facebook sembra aver afferrato che la sua arma più potente è la mobilitazione di quel tipo di populismo che ha già permesso ad altri giganti della Silicon Valley – specialmente Uber e Airbnb – di farsi forti delle schiere dei propri utenti nelle loro campagne anti-regulation.

“Facebook si posiziona come una forza ribelle contro la mediocrità dei burocrati e i noiosi obblighi aziendali. I suoi strateghi cercano di convincere il pubblico che l’azienda, una forza universale d’emancipazione e disruption, è vittima di una cospirazione globale messa in atto da politici amici tra loro e concorrenti pigri. Vista l’illimitato scontento dell’opinione pubblica verso le banche e le loro autorità di controllo – superata solo dallo scontento verso le compagnie di telecomunicazione – l’argomento potrebbe anche avere una capacità persuasiva.

Il lancio di Libra, per Facebook, potrebbe anche indicare un’ammissione, per quanto sottile, dell’imminente trasformazione del suo modello di business.
È da notare il fatto che Facebook abbia già tranquillamente abbracciato l’idea – un tempo considerata maledetta nei grandi circoli tech – che i dati degli utenti siano una merce con l’etichetta del prezzo appiccicata.  Per questo, ha lanciato di recente un’app che paga gli utenti per raccogliere dati su come interagiscono coi servizi e le app della concorrenza. Ma cosa ne è dei dati che utenti generano proprio mentre usano Facebook?

La scommessa a lungo termine di Facebook potrebbe benissimo essere che un’economia digitale in cui dati e servizi sono completamente mercificati potrebbe essere tanto redditizia quanto quella in cui gli imperativi pubblicitari aiutano a mantenere quei dati non mercificabili.”

Per leggere l’articolo originale clicca su ‘Vai alla fonte’

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