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7 Gennaio 2019

Migliaia di film, canzoni e libri di culto sono appena diventati di pubblico dominio

I diritti d’autore su una miniera di film, canzoni e libri di culto del 1923 sono appena scaduti.

Allo scoccare della mezzanotte di questo nuovo anno, film, canzoni e libri creati nel 1923 — persino l’amato cartone animato Felix the Cat — sono diventati disponibili per chiunque voglia adattarli, riproporli o distribuirli a propria discrezione.

Un congelamento delle scadenze dei diritti d’autore durato 20 anni ha impedito a un sacco di opere del 1923 di diventare di pubblico dominio — opere come il film I dieci comandamenti della Paramount Pictures, o Il pellegrino di Charlie Chaplin, e alcuni romanzi di Aldous Huxley.

Una pubblicazione così massiva di opere iconiche è senza precedenti, dicono gli esperti — specialmente nell’era digitale, considerato che l’ultimo evento simile è precedente a Google.

“Far ripartire il pubblico dominio ha di per sé un valore enorme, ma l’errore è stato in primo luogo estendere i termini di protezione per opere già create”, ha detto a Motherboard Michael Geist, un professore di legge dell’Università di Ottawa.

La colpa è di una regola del 1998 nota come il Sonny Bono Copyright Term Extension Act, notoriamente sfruttato dalla Walt Disney Company per allungare le protezioni sui propri copyright. È stato speculato che Disney volesse prolungare il diritto d’autore sul cartone animato del 1928 Steamboat Willie, che ha segnato il debutto di un certo Mr. Mouse.

Prendendo il nome dal deputato Bono che aveva spinto legislazioni simili in passato, ma soprannominate a sfregio il Mickey Mouse Protection Act, le regole modificavano una legge esistente e andavano a colpire i termini di copyright per opere già protette.

L’Atto ha prolungato i diritti d’autore di opere realizzate dai dipendenti di una corporazione da 75 a 95 anni dalla prima pubblicazione, o 120 anni dalla loro creazione — ritardando l’entrata di Mickey Mouse nel pubblico dominio al 2024; inoltre ha accordato l’estensione del copyright di opere pubblicate dal 1 gennaio 1978 in poi, per la durata della “vita dell’autore e i 70 anni successivi” alla sua morte.

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