Almanacco > Dal web
23 Giugno 2017

Forum Nazionale Aree Interne: cosa ci insegna Aliano

Aliano, poco più di mille abitanti in provincia di Matera, “luogo sperduto” ha ospitato quest’anno il Terzo Forum Nazionale Aree interne, promosso dall’omonimo Comitato. Un evento politico, culturale e d’ascolto che per due giorni ha impegnato circa 200 persone provenienti dalle valli lombarde, dal Delta padano, dell’entroterra sardo, dalle montagne siciliane, e da tutte le altre regioni italiane, prova dell’interesse generato dalla “Strategia per le aree interne”. Analisi dei punti di forza, dei nodi e nuove prospettive, verso una nuova fase della strategia, l’avvio del processo di costituzione di una federazione delle aree interne. E il poeta e paesologo Franco Arminio ha fatto il direttore artistico del Forum.

Cedi la strada agli alberi
Franco Arminio

«Il paese non si vedeva arrivando, perché scendeva e si snodava come un verme attorno ad un’unica strada in forte discesa, sullo stretto ciglio di due burroni, e poi risaliva e riscendeva tra due altri burroni, e terminava sul vuoto». Così, lo scrittore Carlo Levi descriveva Aliano durante i suoi anni di confino in Basilicata, paese che quest’anno ha ospitato il Terzo Forum Nazionale delle aree Interne.

La scelta del luogo dove organizzare il Forum è stata difficile e discussa, molto più che per le scorse edizioni di Rieti e ed Orvieto. Il paese dista un’ora e mezzo da Matera, e due da Potenza, ed è scarsamente servito dalla rete pubblica dei trasporti. Da Napoli, dove si arriva in treno e in aereo da tutto il centro nord e le isole, ci vogliono circa tre ore e mezzo, e solo con mezzi privati. Ciò significa che raggiungerlo dai piccoli centri delle isole maggiori o dalle valli del cuneese significa un intero giorno di viaggio per venire, e uno per tornare. Molto difficile anche far convergere l’attenzione della stampa nazionale, che era un obiettivo del Forum, su un luogo così remoto. Inoltre, ce l’avrebbe fatta un paese di mille abitanti a reggere l’urto di un evento di queste dimensioni? Nonostante queste considerazioni il “Comitato aree interne” ha deciso di scommettere sull’interesse che è stata in grado di generare la “Strategia nazionale” in questi anni intorno a se, e deciso che valeva comunque la pena cercare di mandare un messaggio al paese proprio a partire da un’area interna. La scommessa è stata vinta, e quasi 200 persone hanno dormito nell’area nei due giorni dell’iniziativa; persone provenienti dalle valli lombarde, dal Delta padano, dell’entroterra sardo, dalle montagne siciliane, e da tutte le altre regioni italiane. Molte altre sono venute in giornata dalle regioni limitrofe, oltre che dalla stessa Basilicata. Ci sono arrivati viaggiando con mezzi privati o con tre autobus messi a disposizione dal comune, che hanno fatto da spoletta con Napoli e Aliano, sulla Montagna Materana, l’area pilota che la Strategia nazionale sta seguendo in Basilicata. Una buona metà dei partecipanti era composta da amministratori locali e regionali; gli altri erano presidi, maestri, imprenditori, rappresentati di associazioni, studenti universitari, operatori sociali e culturali, ma anche artisti, poeti e giornalisti. Un nutrito gruppo di persone è arrivato da Roma, in rappresentanza di tutte le istituzioni coinvolte dalla Strategia nazionale. Oltre a questi, il Ministro per la Coesione territoriale per il Mezzogiorno Claudio de Vincenti, il Consigliere politico per le aree interne On. Enrico Borghi, gli ex ministri Fabrizio Barca e Enrico Giovannini, il presidente della regione Basilicata Marcello Pittella e altri parlamentari.

La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Ti piace cheFare?

Seguici su Facebook!

Questo articolo appartiene a:

Percorsi > Innovazione culturale

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Appunti da una residenza d’artista a Pechino: l’incredibile storia di Green Diamond

20 Novembre 2019
scrittura, abruzzese

Formicolii / La fine della scrittura nella polverizzazione dei linguaggi

27 Ottobre 2019

Iconologie del tatuaggio: scritture del corpo e oscillazioni identitarie

8 Ottobre 2019