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19 Gennaio 2018

Largo ai giovani. Nelle aree interne, con AttivAree e Giffoni Experience, la valorizzazione del territorio diventa cinema

Il progetto di collaborazione tra Fondazione Cariplo e Giffoni Experience per valorizzare il ruolo dei giovani nel processo di rinascita delle aree interne avviato da AttivAree, è stato ufficialmente presentato sui territori coinvolti dal Programma. Ad avviare il secondo step del progetto – il primo è stato a luglio 2017 quando in occasione del Festival Internazionale del Cinema di Giffoni, è stata presentata la collaborazione tra Fondazione Cariplo e Giffoni Experience sul tema delle aree interne – è intervenuto Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni, che in Oltrepò e nelle valli bresciane ha incontrato gli oltre 300 giovani coinvolti dal progetto.

Una vera sfida per investire sul futuro delle aree marginali attraverso un programma, “AttivAree”, che mira a valorizzarle e renderle più attraenti con la “messa a sistema” delle risorse ambientali, culturali, economiche e sociali dei territori. In questo percorso Cariplo ha scelto di affidarsi al Giffoni Experience, selezionato come esempio riuscito di rinascita ma anche come opportunità per innestare strumenti e relazioni utili per il futuro dei giovani. La collaborazione, infatti, si tradurrà anche in corsi di formazione attraverso i quali il team Giffoni, insegnerà ai ragazzi come realizzare cortometraggi e spot sulla propria provincia, utilizzando strumenti digitali professionali, ma anche quelli che hanno sempre in tasca.

“La creatività è stata la chiave di volta per il futuro di una area periferica come Giffoni Valle Piana – ha spiegato il direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi – solo grazie alla voglia di inseguire e coltivare idee che potessero migliorare il territorio siamo riusciti a conquistare un posto ‘al centro del mondo’. A voi studenti va l’invito a vivere da protagonisti la vostra terra, investendo le vostre energie nella valorizzazione di quello che vi circonda. Giffoni vi aiuterà a raccontare la bellezza dell’Oltrepò, insieme realizzeremo due produzioni, insegnandovi come incanalare la vostra inventiva in un mezzo di comunicazione senza limiti o confini: l’audiovisivo”.

Questa la premessa che ha segnato l’inizio della seconda fase del progetto “Oltrepò(BIO)diverso”. Nel cineteatro Allerchino di Voghera (Pavia) dove si è tenuto il primo incontro erano presenti oltre 150 studenti provenienti da otto istituti e licei del territorio (tra questi il liceo “Galilei” insieme agli istituti “Maserati” con sezione “Baratta”, “Calvi”, “Santa Chiara”, “Faravelli Stradella”, “Varzi”, “Gallini” e “Santa Maria della Versa”) hanno preso parte all’iniziativa fortemente voluta da Fondazione Cariplo. Presenti all’evento anche i docenti e dirigenti scolastici, insieme al presidente della Fondazione per lo Sviluppo Oltrepò Pavese, Riccardo Fiamberti.


Foto: Flickr

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