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4 Aprile 2019

La Scuola Open Source diventa una cooperativa

Riportiamo qui sotto i primi paragrafi dell’articolo La SOS sei tu, con cui La scuola Open Source racconta le valutazioni e il processo che hanno portato alla costituzione della scuola in forma di cooperativa.
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Come abbiamo avuto modo di osservare in questi ormai tre anni di operatività, l’intero spettro di attività delLa Scuola Open Source è basato su un asset fondamentale, la comunità, da cui deriva e a cui arriva gran parte del valore generato dai nostri processi.

È la comunità, infatti, che propone iniziative di didattica e ricerca ai nostri team.

È la comunità che rende le attività didattiche possibili attraverso la sua partecipazione a corsi, eventi, laboratori.

È dalla comunità che la Società recluta i docenti e i ricercatori le cui competenze sono la base del nostro processo di creazione di valore.

È stata la stessa comunità a costruire la Scuola Open Source a partire dai primissimi laboratori di co-progettazione XYZ del luglio 2016, e a rinverdirla nelle frequenti occasioni di confronto e aggiornamento che il CdA ha reso possibili e tutelato nel tempo.

In questi primi tre anni, ci siamo tutti resi conto di quanto questa comunità, per quanto fluida e geograficamente ubiqua, fosse tanto indispensabile sul piano operativo quanto poco valorizzata e rappresentata a livello istituzionale nella governance societaria, nonostante gli sforzi in tal senso di tutti noi. Di quanto fosse complesso coinvolgerla nel processo decisionale, di quanto avesse poco senso ridurre le interazioni con ciascun membro della comunità – anche quelli magari più presenti dei soci stessi! – a una mera transazione limitata alla singola occasione di collaborazione. Di quanto fosse dovuto e necessario incentivare e premiare la partecipazione della comunità, permettendone l’accesso agevolato, in varie forme e modi, ai servizi offerti dalla SOS. Di quanto importante fosse il rapido ingresso di nuove forze nella compagine sociale, e di quanto un semplice rapporto di lavoro sia poco rappresentativo del valore di questi contributi. Di quanto, inoltre, la divisione degli utili fosse un elemento poco distintivo dell’essenza della nostra società, molto più incline a retribuire l’effettivo contributo apportato alla vita della comunità stessa.

Insomma, è ormai evidente a tutti noi che la forma di Società a Responsabilità Limitata (SRL) verso cui ci orientammo in fase costitutiva non era, non è e non potrà essere mai adeguatamente rappresentativa del modus operandi de La Scuola Open Source, e che la forma della Società Cooperativa si presta decisamente meglio a rispondere alle esigenze di cui sopra, dato che – all’interno dell’ampia Comunità de La Scuola Open Source – già si verifica pienamente la prevalente mutualità degli scambi.

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