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28 Aprile 2017

L’ex Dogana San Lorenzo a Roma diventa smart city culturale

Al momento è uno spazio senza un’identità precisa, prevalentemente utilizzato per dj set, live di musica elettronica, dance floor, ma che ha anche ospitato un’edizione di Altaroma, l’evento capitolino dedicato al fashion, e una di Outdoor, contenitore internazionale di Street Art curato da nufactory, che un po’ lanciò la location.

Ma sul futuro dell’ex Dogana del quartiere San Lorenzo – uno scalo merci ferroviario in disuso, per un totale di 23.000 mq di storia e stratificazioni – si discute da anni.

Lo spazio, inizialmente di proprietà demaniale, viene ceduto nel 2004 a Cassa Depositi e Prestiti. Nel 2007 Fingen, Pirelli Re e Gruppo Maire si aggiudicano 4 immobili della Capitale – tra cui l’ex Dogana – con l’obiettivo di attuare un programma di recupero e valorizzazione. La formula è quella della società mista pubblico-privata: il destino del luogo è oggi nelle mani di Residenziale Immobiliare 2004 Spa, società per il 75% di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti e per il restante 25 di Finprema, gruppo Fingen.

Cosa ne faranno? In teoria, nel 2019, dovrebbe inaugurare qui The Student Hotel, dell’omonimo gruppo alberghiero olandese. Hotellerie, co-living, co-working, con stanze per studenti, camere d’albergo, aree studio e start up, ristorante, bar, palestra, piscina all’aperto, sala giochi. Questo il futuro, che tra giunte che si susseguono, burocrazie che ingolfano, opposizioni che frenano ed economie che si complicano, ha sempre un po’ il sapore dell’incertezza e del miraggio. In una città che vive la nuova architettura e lo sviluppo urbanistico di qualità come una minaccia (e che invece accetta di buon grado episodi di speculazione ed evidenti scempi).

E poi c’è un presente tutto nuovo. Una parentesi che durerà fino a dicembre 2018. Diciannove mesi di tempo e di lavoro, per trasformare questo spazio straordinario nell’Ex Dogana Smart City Culturale. La gestione temporanea va a MondoMostre Skira, società che vede al fianco l’editore e produttore di mostre Skira e i partner romani del gruppo MondoMostre.

L’area viene ripensata, a livello di struttura, funzione e programmazione: un headquarter polivalente da riattivare, facendone un reale riferimento per il quartiere e la città. Ci sarà un’area Uffici, cuore pulsante e materia grigia dell’imponente corpo architettonico, là dove si disegneranno e coordineranno i progetti, come in una vera factory della cultura.

Anche il pubblico potrà accedervi, grazie all’area Coworking. Lo Scalo Ovest sarà usato come area musicale e per l’apertura estiva, con la prima tranche di eventi attesa dal 21 giugno al 15 luglio: grandi concerti open air di musica classica, elettronica e pop, con star internazionali.

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