Almanacco > Dal web
11 Aprile 2017

Macao. Cronistoria di come siamo arrivati all’associazione

L’associazione che stiamo costituendo serve per proteggere Macao dalla vendita della palazzina di Viale Molise 68, programmata da Sogemi spa per risanare il suo bilancio; in questi 5 anni, Macao ha abitato la palazzina Liberty ora in vendita, distogliendo un luogo abbandonato dal vuoto in cui era immerso, e riattivandolo per la città.

Per pre iscriversi all’associazione, basta lasciare i vostri contatti qui http://www.macaomilano.org. Sarete poi guidati tramite mail per completare l’adesione.

Il percorso che ci ha portati ad immaginare e desiderare questo strumento parte nel 2014, quando Macao apre con il comune di MIlano un tavolo partecipato, che dura due anni, per depositare in consiglio comunale una delibera che conferisce la gestione degli spazi abbandonati a comunità che si autoorganizzano dal basso. La delibera non viene mai discussa in consiglio (qui è consultabile il testo della delibera: http://www.macaomilano.org/spip.php?article456).

Nel frattempo, lo scenario politico cittadino cambia: nell’agosto del 2017, il neoeletto sindaco Beppe Sala nomina Cesare Ferrero (Ex Country Manager e Amministratore Delegato di BNP Paribas Real Estate Italia) a nuovo direttore della controllata del Comune che gestisce l’ortomercato di Milano: Sogemi Spa. Il rapporto tra Macao e Sogemi è semplice: le palazzine Liberty di Viale Molise sono di proprietà di Sogemi che, pur essendo una partecipata del Comune di Milano, ne ha la piena disponibilità e può pertanto decidere di vendere questi immobili per fare cassa.

Infatti, nello scorso autunno il nuovo direttore fa esplicitamente intendere a tutti i soggetti che sono attivi sull’ortomercato abbandonato che intende recidere qualsiasi contratto esistente per poter disporre degli immobili e venderli. Macao non ha un contratto, pertanto la strada da percorrere sarebbe un’altra: quella dello sgombero.

A febbraio 2017, infatti, il quotidiano “La Repubblica” titola la prima pagina della sezione milanese dicendo che, in conseguenza alla vendita prospettata da Sogemi, Macao è sotto sgombero. Rispondiamo dicendo che non siamo al corrente di questo tipo di minaccia da parte della procura, ma che sappiamo bene della determinazione di Sogemi a vendere le palazzine per i suoi problemi finanziari, senza alcun progetto per la città – se non ottenere il massimo del profitto, inserendo le palazzine sul mercato immobiliare.

Pochi giorni dopo, Beppe Sala, sollecitato da radio popolare, afferma che è aperto al dialogo, riconoscendo in Macao un interlocutore importante.

Nel frattempo, cominciamo a pensare come proseguire il percorso iniziato anni prima con la delibera, il cui obiettivo era trovare un modo per estromettere la palazzina di Macao dal mercato immobiliare, quale pratica riproducibile per istituire beni comuni.

A inizio marzo ospitiamo quindi un workshop con Mietzhauser Sindakat per articolare meglio l’idea di comprare la palazzina di Viale Molise 68 e renderla una proprietà comune, destinata a rimanere negli anni un bene disponibile per la cittadinanza ed autogovernato.

La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Ti piace cheFare?

Seguici su Facebook!

Questo articolo appartiene a:

Percorsi > Innovazione sociale

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Dobbiamo superare il ‘bandismo’ per ricominciare a fidarci dell’innovazione culturale

12 Settembre 2019

Diario di un festival: Nuove Pratiche Fest, il senso di un percorso sempre aperto

Gli appunti di ‘Traiettorie’, il tavolo di discussione sui finanziamenti alla cultura di cheFare

29 Luglio 2019