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1 Marzo 2019

100 anni di Maria Lai: tutte le mostre che celebrano l’artista di fili e telai in Italia

Legarsi alla Montagna è il nome dell’operazione d’arte relazionale realizzata da Maria Lai con tutto il paese di Ulassai in Sardegna nel 1981. Riportiamo i primi paragrafi dell’articolo di Elisa Scapicchio pubblicato su Professione Architetto che segnala tutte le mostre che celebrano oggi l’artista in Italia. Per leggerlo tutto, clicca su ‘Vai alla fonte’.


Non era un architetto, eppure Maria Lai, nel 1981, riuscì a ricucire il tessuto sociale del suo paese con un’operazione che a distanza di quasi quarant’anni viene ancora ricordata come episodio ante litteram di arte relazionale.

L’opera si intitolava Legarsi alla montagna, e a differenza delle performance e operazioni sul territorio degli anni Sessanta e Settanta (che lavoravano sull’effimero coinvolgendo spazi inconsueti per l’arte restando sempre opere personali dell’artista) qui, ad essere protagonista assoluto, fu l’intero paese di Ulassai, piccolo centro nel cuore della Sardegna.

Un’operazione che la stessa Maria Lai definì come “una scommessa tra me e il mio paese” e che, scavando tra i ricordi di infanzia e della gente, trovò risposta in una storia, una fiaba nota ai bambini da infinite generazioni, soggetta, come vuole la tradizione orale, a innumerevoli variazioni, ma dalla morale sempre intatta.

La leggenda narrava di una bambina mandata sulla montagna a portare del pane ai pastori. Giunta a destinazione, la piccola li trovò tutti rifugiati in una grotta per proteggersi dal temporale in arrivo. Ad un tratto però, vide passare un nastro celeste portato dal vento. La bambina, per lo stupore, corse fuori dal rifugio, riuscendo così a salvarsi dalla frana che sarebbe giunta di lì a poco.

Maria Lai ritrovò in questa storia d’infanzia alcune analogie con la sua vita. Così come la bambina si era salvata dal crollo della grotta grazie al passaggio di quel nastro azzurro, allo stesso modo la comunità di Ulassai si sarebbe salvata dalla montagna ritrovando le proprie radici etniche e la propria memoria storica.

Prendeva forma dal racconto l’idea dell’artista, “un’immagine disegnata con un nastro celeste su tutto il paese, che leghi le case tra loro segnando dei ritmi negli spazi delle strade, e le case alla montagna”.

Clicca su ‘Vai alla fonte’ per leggere tutto e per le informazioni sulle mostre in tutta Italia.


Nell’immagine di copertina Maria Lai in una fotografia di Daniela Zedda. L’immagine proviene dalla Pagina Facebook “Maria Lai” 

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