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15 Novembre 2017

Zona decoro #4: intermezzo per andare al bagno

I problemi per lo smemorato di Collegno che giungesse a Modena con un regionale veloce in questo inizio d’inverno, comincerebbero subito dalla stazione. Gli sembrerebbe infatti di ricordare che prima della guerra era possibile svuotare la vescica in una turca appositamente dislocata nello spazio pubblico, ma una volta che la memoria involontaria lo avesse condotto fino in fondo al binario uno, scoprirebbe che per pisciare a norma di legge nella smart city bisogna tirare fuori innanzitutto un euro.

Lo smemorato, allora, davanti al «cromato candore ospedaliero e dentistico» dei nuovi servizi igienici, con le illuminazioni al neon che preludono più a una vasectomia che a una scena di ordinaria minzione, non essendo provvisto della monetina che lo abiliterebbe a esercitare la propria libertà di espressione, finirebbe presto a deambulare sotto il porticato di viale Crispi con quella tipica espressione di concupiscenza mista a terrore che hanno al solito gli smemorati quando stanno per pisciarsi addosso.

Da uomo che ha fatto la guerra, quindi, noterebbe immediatamente che le smorfie degli africani assembrati qua e là tra i pilastri del portico non tradiscono la minima vertenza con la necessità di tenerla stretta, per cui sgattaiolerebbe lui stesso tra i bidoni dell’immondizia per trarvi la medesima soddisfazione.

Supponendo che per una felicissima combinazione di circostanze non intervenga la forza pubblica, poi, una volta liberato il nostro eroe non potrebbe fare a meno di riflettere sui paradossi della smart city tutta sensori e decoro, dove introdurre dei liquidi nel proprio corpo costa esattamente come buttarli fuori.

A differenza di quanto accade nei cinema, al supermercato o sul treno dal quale è appena sceso, quel suo povero corpo gli risulterebbe l’unico posto al mondo in cui bisogna pagare sia all’ingresso che all’uscita, anche solo per idratarlo abbastanza da poter poi continuare a riflettere su certi casi della vita.

Marx la chiamerebbe muta pressione o silenziosa coazione dei rapporti economici, in questo caso viscerale, mentre al nostro smemorato rimarrebbe solo da chiedersi cosa diavolo sia avvenuto durante la guerra se a furia di diventare sempre più smart, la città si è ridotta a un sofisticatissimo sistema di «beni Veblen», vale a dire a un ambiente in cui vale più il lusso che il bisogno, in questo caso di pisciare.

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