Almanacco > Dal web
30 Marzo 2020

No, gli esseri umani non sono il ‘virus della Terra’

Questo articolo è stato originariamente sul blog di Verso Books. Clicca il pulsante in basso per leggere il testo completo.

Un insospettabile beneficiario della pandemia di COVID-19, e sono in diversi ad averlo già suggerito, potrebbe essere l’ambiente. Le quarantene imposte dagli stati nazioni hanno fermato fabbriche e hanno tenuto a terra moltissimi voli in tutto il mondo, portando al crollo dei numeri relativi all’inquinamento dell’aria. Con l’intensificarsi in tutta Europa delle misure per contenere il contagio, tantissime persone si sono riversate sui social media per pubblicare scatti delle città private della socialità umana. Le immagini dei canali veneziani eccezionalmente puliti hanno raccolto parecchia attenzione durante la scorsa settimana. Il traffico incessante delle barche lungo i canali tende a far accumulare sedimenti che rendono l’acqua permanentemente torbida. Nelle ultime immagini pubblicate, è possibile vedere addirittura dei pesci nuotare sotto la superficie, mentre dei cigni si rilassano a filo d’acqua — non c’è una gondola in vista.

Ciononostante, per quanto possa sembrare uno scenario idilliaco, molti scienziati hanno indicato come l’acqua a Venezia non sia necessariamente più pulita, ma solo più limpida. Benché l’inquinamento atmosferico, per un periodo, possa decrementare, le economie nazionali del mondo sono costruite e sostenute dall’ingente combustione di risorse fossili per generare energia.

Supportati da questi fatti, è emersa una nuova ondata di commentari online che hanno rapidamente iniziato a utilizzare le immagini delle città deserte e dei canali cristallini per promuovere una serie di affermazioni piuttosto dubbie. Un utente di Twitter ha affermato che i corsi d’acqua e gli ecosistemi si stiano “rigenerando” durante l’assenza di attività umana. “Il Coronavirus è il vaccino della Terra,” ha concluso. “Il virus siamo noi.” In un paio di righe, è stato in grado di invocare una delle narrazioni più misantropiche e persistenti sulle cause della crisi climatiche. Tra le tante, quella per cui “noi” siamo collettivamente e ugualmente responsabili della degradazione ambientale. Lo scontro tra umanità e il Coronavirus, che si sta replicando e diffondendo senza controllo, ci fa venire in mente anche una serie di dibattiti circa la sovrappopolazione e la scarsità delle risorse.

La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Ti piace cheFare?

Seguici su Facebook!

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Cinque proposte per la critica cinematografica in tempo di crisi

28 Aprile 2020

La retorica ‘doer’ di Fiverr celebra l’ammazzarsi di lavoro

22 Marzo 2019

La Cina ci obbliga ad una scelta europea forte e unitaria, intervista a Filippo Mignini

31 Marzo 2020