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26 Giugno 2017

A Bari la scuola è open source. Intervista ad Alessandro Tartaglia

Parola a uno dei fondatori de La Scuola Open Source, un modello di scuola innovativo, sorto nel delicato contesto di Bari vecchia.

Verso la fine del 2015 alcuni giovani ragazzi di Bari con la passione comune verso la sperimentazione tecnologica, le modalità di cooperazione e soprattutto con una particolare concezione della diffusione e dell’apprendimento del sapere, si sono aggiudicati uno dei tre premi messi in palio da cheFare, il bando di concorso per progetti d’innovazione culturale da attuare nel territorio italiano.
La scommessa era quella di dar vita, in un’area non priva di problematiche come Bari vecchia, a una scuola diversa dalle altre, con dinamiche educative che prevedono una condivisione totale di ciò che viene insegnato e un’attenzione specifica verso le nuove tecnologie e la pratica Do It Yourself. In poche parole: La Scuola Open Source.
Abbiamo conosciuto i fautori di SOS (acronimo del progetto) esattamente un anno fa, durante la preparazione del loro III laboratorio estivo: un tour de force di due settimane durante il quale, tra workshop e incontri con personaggi illustri del sottobosco culturale italiano, si sono disposte le basi per quella che poi, di lì a poco, sarebbe divenuta la vera scuola a tutti gli effetti.
Lo scorso gennaio infatti la scuola ha aperto ufficialmente le proprie porte proponendo un’offerta formativa all’avanguardia formata da professionisti dei settori più disparati: dall’informatica all’antropologia, passando per il design interattivo e la grafica.
A distanza di un anno SOS ci riprova e lancia una call, in scadenza il 25 giugno, per giovani creativi disposti a collaborare insieme dal 23 al 31 luglio.
Per l’occasione abbiamo incontrato Alessandro Tartaglia, docente e tra i fondatori de La Scuola Open Source, nonché co-fondatore dello studio di design della comunicazione FF3300, al quale abbiamo chiesto di raccontare sia l’intero progetto sia le iniziative future.

Leggi l’intervista su Artribune cliccando sul pulsante azzurro qui sotto

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