Almanacco > Dal web
14 Luglio 2016

Smart City, quanto conta la tecnologia?

Se avete sempre provato curiosità per capire a fondo cosa vuol dire “smart city”, neoanglicismo normalmente usato (e anche un po’ abusato) per indicare la trasformazione tecnologica a cui sono soggette le grandi città mondiali, dagli Usa piomba la notizia che Columbus, capitale dello Stato dell’Ohio, è la vincitrice del primo “Smart City Challenge”, grande concorso con in palio 40 milioni di dollari indetto dal Dipartimento dei trasporti americano per creare la prima vera città totalmente 3.0 del Paese.

Ma attenzione, la tecnologia c’entra, naturalmente, ma quello che ha fatto preferire il progetto della capitale del Mid-West americano è la sua visione “olistica” e la sua capacità di unire in un modello di sostenibilità e cooperazione fondi pubblici e privati. Basta guardare il seducente video realizzato dal team di Columbus per pitchare al concorso per capire che il loro modo di intendere una Smart City verte su un pilastro fondamentale: «La cultura della collaborazione tra pubblico e privato.

E non sono solo parole visto che secondo statistiche recenti, la città ha il più alto tasso di crescita dell’occupazione e anche del numero di abitanti. Ecco perché quella dello Smart City Challenge era un’opportunità troppo allettante per lasciarsela sfuggire: la dimostrazione di questa cultura della collaborazione di cui sopra, sta anche nelle cifre, visto che accanto ai 40 milioni pubblici, ne sono già stati raccolti altri cento da aziende e sponsor privati, per realizzare il sistema di trasporti connesso e integrato più all’avanguardia degli States.

Il bando del concorso prevedeva infatti la costruzione di un network innovativo di mobilità pubblica “integrato”, connesso e sostenibile, ovvero un ecosistema in cui ogni singola unità in movimento sia linkata alle altre e in grado così di far risparmiare tempo ed energia al sistema dei trasporti locale: questo grazie a un IDE data system che consentirà lo scambio di info in tempo reale tra tutti i mezzi circalanti grazie a sofisticati software di analisi dei Big Data realtivi al trasporto cittadino.

La newsletter di cheFare

Le attività e gli articoli di cheFare nella tua mail

Ti piace cheFare?

Seguici su Facebook!

Questo articolo appartiene a:

Percorsi > Innovazione sociale

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Cosa sono i nuovi centri culturali, l’avanguardia della trasformazione culturale

17 Ottobre 2019
Valentina Sommariva

Terremoto, distruzione tra territori e comunità: la ricerca militante di Emidio di Treviri

17 Ottobre 2019

No, non è la tecnologia che ci sta rendendo stupidi

14 Ottobre 2019