Fiuminarso è un giovane comitato che crede nella rete tra i soggetti della cultura e del sociale nella Costa Jonica Calabrese

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Era settembre. Un po’ tutti eravamo tornati nelle nostre sedi “lavorative”, davanti i cancelli di scuola, nelle aule delle università, al bar di fiducia dell’angolo, in ufficio, in studio. È il mese degli inizi che si celano nell’avvento dell’autunno che sfuma le tonalità dei colori netti e vivi estivi in nuove nostalgie e sentimenti di rinascita. Ogni settembre lasciamo qualcosa o qualcuno, più per prassi che per ragione.

Io e Giulia abbiamo salutato come ogni estate il nostro paese d’origine, la Calabria, lasciandoci alle spalle tutta l’Italia. Ogni volta, la fine dell’estate e la macchina piena di valigie per risalire a Milano portavano con se un senso di tristezza e di colpa: voltare le spalle dove siamo cresciute.

Con il passare degli anni il perché stessimo risalendo con pesantezza verso Milano era diventato sempre più grave e a tratti penoso.

Ci incontrammo a settembre all’hamburgheria Marghy il cui stile lascia tracce di un fare terrone, si potrebbe dire. Giulia mi disse “Voglio dare vita al Castello di mio nonno, sono stanca di tutto questo: vorrei invitare artisti, artigiani, cineasti, vorrei far rivivere quel posto”. Pinuccio e Micuccio, i nostri nonni, erano migliori amici. E sentimmo che ogni settembre voltavamo le spalle anche a loro, percorrendo tutta l’Italia risalendo verso nord come un automatismo, senza spinta.

Da qui nasce Fiuminarso, invertire la corrente del viaggio, girare le spalle, per proteggere quel che ci rimane veramente, la memoria di quel che è stato e ciò che può ancora essere. rendere il passato favoloso un presente futuribile partendo da quel che abbiamo: la terra, le idee e le speranze

Fiuminarso è il giovane comitato nato in seno alla voglia di riprendersi spazi, sogni, speranze e possibilità in una porzione della Costa Jonica Calabrese (qui la pagina instagram). I fondatori sono Lena Benedetta De Falco, Giulia Mascaro, Daniela Avanzato, Vanessa Romano, e Lorenzo Emilio De Micco. Siamo un gruppo Under 35 accomunati da radici nel Sud , intrecciatesi in una condizione per molti ormai nota: tornare a vivere in modo dignitoso nelle terre d’origine dopo anni di migrazione.

Fiuminarso crede nel potere della rete tra i soggetti della cultura e del sociale

Il nome del Comitato prende spunto dal Castello dell’Arso, presso il Comune di Mandatoriccio (CS) in Calabria, dove si è registrato. La sua nascita risale tra l’XI e XII sec d.C, quando i Normanni presero d’assalto con la seconda e decisiva invasione barbarica una parte della Calabria. Una vedetta che ancora oggi vanta una visuale che spazia dalle montagne silane snodandosi lungo le colline fino ad abbracciare il mar Jonio. L’Arso è il fiume che attorniava il Castello, la cui denominazione risiede nella secchezza che lo caratterizza. Vogliamo restituire dignità alla storicità di un luogo che rappresenta il patrimonio storico e culturale in una Regione non sempre in grado di riconoscerne il valore.

Il Castello ad oggi è di proprietà della nobile baronessa Angela Toscano di Mandatoriccio, e la sua Torre vincolata al Mibac. Ormai in disuso e abbandonato da anni, nella sua longevità leggiamo una possibilità per guardare al futuro.

Immaginiamo le macine ancora intatte presenti nel castello che tornino a produrre comunità, sodalità, strumenti capaci di estrapolare il potenziale economico e culturale ancora inespresso. Un luogo dove le foci di un fiume ormai arso tornano a fluire con le idee di giovani come noi che non hanno più voglio di credere e assecondare la storica dicotomia tra Nord e Sud, tra centro e sobborghi, ma superarla con le proprie forze.

Il carattere programmatico mira ad innescare cambiamenti ma anche di includere i soggetti presenti sul territorio interessati a temi dalla rigenerazione all’impresa sociale, avviando così un iter partecipato con la comunità.

Abbiamo voglia di riconoscerci in una sperimentazione comunitaria attraverso una forma laboratoriale. Questa è per noi la chiave d’accesso per leggere le esigenze del territorio, essere in ascolto con chi come noi ha voglia di una chance nei posti in cui sono nati, cresciuti e spesso abbandonati perché costretti. Vogliamo ribaltare la logica vittima carnefice che si insinua nell’assenza di una visione lungimirante e illuminata.

Il comitato si è costituito per aprire il cancello del Castello, e farlo rivivere con chi avrà le nostre stesse speranze dal 5 al 9 agosto

Al tradimento che molti paesi calabresi e non solo vivono per via dello spopolamento, noi opponiamo presenza e progettualità, affinché uno sguardo lucido e critico sia in grado di disegnare nuove alleanze, fucine di idee.

Per queste ragioni il comitato si è costituito per aprire realmente il cancello del Castello, e farlo rivivere con chi avrà le nostre stesse speranze e volontà dal 5 al 9 agosto. Per la settimana inaugurale Fiuminarso ha selezionato artisti e professionisti creativi provenienti da diverse parti d’Italia, oltre che locali. Uno scambio e un arricchimento reciproco tra il territorio e le sue risorse e il panorama creativo italiano. Fiuminarso crede nel potere della rete tra i soggetti della cultura e del sociale.

Aspettiamo solo di ricevere una vostra e-mail su fiuminarso@gmail.com per sapere se avete voglia questa estate di fare un corso ma non avete lo spazio adatto, se vorreste partecipare agli incontri che ci saranno ed essere aggiornati, se avete voglia anche semplicemente di rimettere in sesto il Castello con noi recandovi nel luogo o con una donazione. Artigiani, scultori, agricoltori, attori, storici, cineasti, cuochi, insegnati, architetti ed ingegneri, noi vi aspettiamo per ridisegnare gli argini di un fiume che ritornerà a fluire restituendo fertilità al carnage delle nostre terre.

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