Non c’è scampo, il futuro delude sempre perché l’unica condizione per poterlo prevedere è quella di eliminare il tempo così com’è e di trasformarlo, come fa la relatività, in una variabile geometrica, che però si ostina a negarci il piacere di andare avanti e indietro nel tempo, come siamo abituati a fare nello spazio.

Il futuro è un diverso presente