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20 dicembre 2017

Maurizio Cilli propone una lista sulla città contemporanea, privata, intima e autoriale. Un movimento dettato da urgenze sentimentali e raccordi intellettuali, una bibliografia utile e inutile al tempo stesso, ironica, giocosa e indagatrice. La prima di una serie con cui cheFare prova a raccontare attraverso "liste emotive" il contemporaneo e la sua innovazione.

La città contemporanea in 33 approssimazioni

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Mi piacciono le liste perché selezionare le cose e metterle in fila, una dietro l’altra, aiuta a capire le loro possibili correlazioni. Una lista è “una collezione di elementi correlati fra loro, la cui relazione, solitamente, è definita dallo scopo della lista stessa”, così la definisce Patrick Lambe, uno dei massimi esperti al mondo nella gestione delle conoscenze, autore di Organizing Knowledge: Taxonomies, Knowledge and Organization Effectiveness, ed. Chandos, Oxford 2007.

Consiglio, agli interessati, sensibili alla materia, la lettura di una scrupolosa selezione di casi raccolta nel libro di Umberto Eco dal titolo Vertigine della lista, edito da Bompiani nel 2009.

Questa la premessa con la quale ho interpretato l’invito di cheFare a proporre una mia personale lista di suggestioni su uno dei più complessi domini del sapere: la città contemporanea. Non aspettatevi la coerenza bibliografica da dipartimento scientifico, sono consapevole di poter offrire nient’altro che uno sguardo parziale e per nulla esaustivo. Le città oggi esprimono un catalogo così vasto ed eterogeneo di questioni e accidenti tali da farmi preferire alla coerenza il principio della salienza.

Con il criterio empirico dell’efficacia dell’esperienza questa lista propone, in successione cronologica, una collezione di casi che mettono a nudo le urgenze che nel tempo hanno motivato la mia ricerca. Sono esperienze con una stretta relazione ai loro contesti di applicazione e che attraverso diversi linguaggi espressivi hanno ricercato inediti paradigmi di valore urbano.

La lista è divisa in due sezioni: la prima raccoglie le esperienze che considero seminali, la seconda, i progetti con i quali ho sperimentato approcci e pratiche diverse.

Mi auguro che pur nella sua natura irregolare, fuori formato, fuori norma e indipendente della mia ricerca, questa lista possa offrire utili spunti di interesse.

esperienze seminali:

I exscursions & visite Dada, Saint–Julien–le-Pauvre, jeudi 14 avril 1921 a 3 h.

1921. Carla Bodoni en Excursiones y visitas Dada. Un culto nuevo

II Nel maggio 1924, sempre a Parigi, Andre Breton, Roger Vitrac, Max Morise e Luis Aragon organizzano una deambulazione in aperta campagna riconosciuta come embrione del surrealismo. Partono in treno e raggiungono Blois, poi si incamminano a piedi fino a Romorantin.

III Passages de flânerie, 1927 – 1946 di Walter Benjamin,

IV La dérive psicogeografica dell’Internationale Situazionista, teorizzata dal 1957 da Guy E. Debord,

V Una città per l’homo ludens: le esperienze con la comunità sinti di Alba di Asger Jorn, Pinot Gallizio e e la New Babylon di Constant Nieuwenhuys, dal dicembre 1956 al 1974

VI Playground, settanta progetti per lo spazio spazio pubblico coordinati da Aldo von Eick, fra il 1950 e il 1960, per il centro di Amsterdam 1950 – 1960

VII Il Fun Palace di Cedric Price, un edificio polifunzionale, altamente tecnologico, progettato per ospitare spettacoli di ogni genere, commissionato dalla regista di teatro Joan Littlewood nel 1961

VIII L’esperienza radicale: Plug-in-City – The Walking City – Instant City il manifesto Archigram, Peter Cook, Warren Chalk, Ron Herron, Mike Webb e David Greene, 1961  http://www.archigram.net/index.html  The Archigram Archival Project: http://archigram.westminster.ac.uk/

VIX Le teorie di Robert Venturi da “complexity and contradiction in architecture”, 1966 a Learning from Las Vegas, 1972

X. Lo spazio urbano: l’architettura della città, il contributo teorico di Aldo Rossi, 1966.

XI Le frontiere della land art, da Tony Smith 1966 a Robert Smithson nel Tour of the monuments of Paissac ,1967.

XII L’arte abbandona le gallerie tradizionali, 1968, l’esperienza dell’Attico di Fabio Sargentini nel garage di via Beccaria a Roma, con azioni di Jannis Kounellis, Mario Merz, Eliseo Mattiacci, Sol Lewitt, Gino De Dominicis, Denis Oppenheim, Jean Tinguely e molti altri.

XIII Campo Urbano. Interventi estetici nella dimensione collettiva urbana, Como, 21 settembre 1969, azioni di Bruno Munari, Ugo La Pietra, Enrico Baj, Gianni Colombo, Gianni Pettena, Dadamaino e Ugo Mulas.

XIV Transitorietà e temporaneità dell’abitare, Ibiza 20/9 – 20/10 1971 “Comité ad hoc para la ciudad istantanea” ha promosso la possibilità – materiali e strumenti – di costruire una città temporanea (parallelamente al congresso *ICSID – International Council of Societes of Industrial Design organizzato da ADI/FAD di Barcelona a Ibiza, 13 – 17 ottobre 1971)

XV Joseph Beuys “7000 querce”.  Documenta Kassel 1971

XVI I fotoromanzi del Gruppo Strum e la sua azione per “Italy: the new domestic landscape” 1972 MOMA exhibition, New York

XVII L’architettura della partecipazione, gli scritti di Giancarlo De Carlo 1973

XVIII Lo spirito del luogo: Genius Loci, il contributo teorico di Christian Norberg-Schulz, 1979

XIX La costruzione del passato, la città per parti: I.B.A. Internationale Bauausstellung , Berlino Ovest 1979 – 1987

XX Gli esercizi di promenadologia di Lucius Burckhardt, 1987  http://www.lucius-burckhardt.org/

XXI Il linguaggio teatrale della La Fura dels Baus, collettivo catalano fondato nel 1979, con le azioni Suz/O/Suz (1984), Tier Moon (1988), NOUN (1990), MTM (1994) e Manes (1996) ha sperimentato una teatralità ambientale di intenso impatto emotivo con architetture sceniche che includono il pubblico

XXII Gli effetti della globalizzazione USE (Uncertain State of Europe), Mutations, installazione curata da Rem Koolhaas, Stefano Boeri e Sanford Kwinter al Centre d’architecture Arc en Rêve di Bordeaux, 2000

XXIII L’attività teorica di Andrea Branzi http://www.andreabranzi.it/attivita-teorica-andrea-branzi/

XXIV I nuovi paradigmi dell’era digitale : Link. La scienza delle reti di Albert­László Barabási, Einaudi 2004

XXV Nuovi Committenti, Arte contemporanea, società e spazio pubblico, l’esperienza curatoriale condotta dal collettivo a.titolo dal 1997 http://archive.atitolo.it/ITA/1_cosa.htm  http://archive.atitolo.it/ITA/6_1pubbcura.htm

XXVI L’arte nello spazio urbano, l’esperienza italiana dal 1968 ad oggi, Alessandra Pioselli, Johan & Levi editore 2015

Le mie esperienze:

XXVII Città svelata ricerche e battaglie per la qualità dello spazio pubblico, collettivo fondato da Maurizio Cilli e Maurizio Zucca nel 1993, azioni nello spazio pubblico di Torino 1995 – 2000

https://www.youtube.com/channel/UCnujFqHVdNcjIwNwMDFTyPw/about?disable_polymer=1

 

XXVIII La cartografia digitale come nuovo strumento di intelligenza connettiva: glocalmap.to, un geoblog per il territorio olimpico di Torino 2005 – 2006, a cura di Maurizio Cilli e Carlo Infante http://www.mymedia.it/glocalmap.html http://www.treccani.it/enciclopedia/geoblog_(Lessico-del-XXI-Secolo)/

IXXX Situa.to un osservatorio interdisciplinare sulla Città Metropolitana di Torino, a cura di a.titolo e Maurizio Cilli, 2009 – 2012

XXX La rigenerazione urbana: Cantiere Barca, a cura di a.titolo, Maurizio Cilli, Alessandra Giannandrea e Giulia Maiolino con Raumlabor Berlin, 2012 – 2016

XXXI Nichelino Base Alpha, a cura di a.titolo, Maurizio Cilli, Rebecca De Marchi, Elena Greco con Martino Gamper

XXXII I nuovi cittadini migranti: SettimoLing8, a cura di Rebecca De Marchi e Maurizio Cilli con Cristiano De Maio, 2012 – 2013 http://www.ecoenarciso.it/eco-e-narciso-7ling8/

XXXIII Il territorio agricolo delle Aree Metropolitane: Stupinigi Fertile un progetto di arte pubblica a cura di Rebecca De Marchi con interventi di Maurizio Cilli, Andrea Caretto e Raffaella spagna, Francesco Gabrielli, Marzia Migliora, Giuseppe Moccia, Sandrine Nicoletta, Anna Scalfi Eghenter, 2013 – 2014 http://www.ecoenarciso.it/eco-e-narciso-stupinigi-fertile/


In copertina fotogramma da Zero in condotta di Jean Vigo

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