Ci incontriamo ai mercati, andiamo ai festival pagati dalle nostre società ma potendo pagheremmo per andarci comunque, siamo acquirenti, giornalisti, uffici stampa, interpreti, passiamo una settimana a parlare solo di cinema. Siamo noiosi, monotematici, ossessivi ma mettiamo così tanto di noi in questo lavoro che i "nostri" film poi quando escono sono come dei bambini al primo giorno di scuola.

Sintesi di gioia e frustrazione nel lavoro culturale