Diritti Digitali

Diritti digitali: privacy e sicurezza, i big data da una parte e gli Open Data dall’altra, le agenzie di intelligence, la crittografia e il protocollo https, la profilazione degli utenti come base del modello di business di giganti come Google e Facebook e poi i contenuti liberi, la condivisione e le piattaforme proprietarie, il diritto d’autore e la possibilità di ripensarlo perché si adatti all’ambiente digitale in cui siamo immersi garantendo allo stesso tempo la libertà e l’accessibilità di Internet.

In che senso i big data possono costituire un rischio per i diritti civili? Quali sono i rapporti di forza nel panopticon digitale contemporaneo? Ha senso affinare tecniche di offuscamento come pratica individuale o possiamo addirittura pensare in modo collettivo?
È ancora praticabile l’idea di riprendere in mano, come cittadini, non solo l’archivio dei dati ma soprattutto i mezzi e le conoscenze per analizzarlo?

In questo Percorso trovate tutti gli approfondimenti, gli estratti e i link dal web pubblicati sull’Almanacco di cheFare a proposito di cyber rights.
Autori come Isabella Mattazzi, Guido Smorto, Tiziano Bonini, Andrea Libero Carbone, Roberto Ciccarelli, Andrea Daniele Signorelli e perfino Zygmunt Bauman dispiegano le complesse articolazioni del tema, senza dimenticare fenomeni come il FinTech e le criptovalute.

Contributi

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