Sharing economy

Che cos’è la Sharing Economy? Il termine è ampio e comprende pratiche economiche, sociali e culturali molto diverse tra loro che hanno a che fare con il riuso, il riutilizzo o la condivisione di beni o servizi in un contesto segnato dalla centralità delle community degli utenti, dalla predisposizione al fai-da-te (D.I.Y. o Do It Yourself) e dal ricorso alle dinamiche delle folle (crowdsourcing, crowdfunding, etc).

Da un lato alcune forme si sono evolute nella direzione del Platform Capitalism, il capitalismo di piattaforma della gig economy che utilizza le tecnologie digitali per ottimizzare il rapporto tra domanda e offerta. Un sistema che porta grandi benefici agli utenti, ma pone pesanti interrogativi dal punto di vista della regolamentazione delle attività sui territori e da quello della tutela dei diritti dei lavoratori.

Dall’altro lato si moltiplicano le pratiche virtuose che sviluppano coesione sociale sui territori, sperimentando forme del riuso, della manifattura digitale e del co-design in fablab e maker-spaces, cercando nuove forme di finanziamento attraverso la partecipazione delle folle e costruendo percorsi collettivi di crescita e di empowerment. Una galassia promettente alla ricerca di forme di sostenibilità economica e di un equilibrio tra tempi di vita e tempi di partecipazione.

Sulle pagine dell’Almanacco di che Fare ospitiamo interventi di autori come Neal Gorenflo, Roberto Ciccarelli, Guido Smorto, Giovanni Semi, Tiziano Bonini e Vincenzo Latronico, che tracciano il perimetro di un dibattito sulla sharing economy in grado di indicarne gli aspetti più scivolosi così come le prospettive davvero sostenibili e praticabili

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