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Cos’è il Contemporaneo? Scoprilo con cheFare

Negli ultimi anni Milano è divenuta un modello nazionale per quello che riguarda la crescita culturale. Nuove istituzioni culturali, nuove pratiche e nuovi pubblici si sono innestati su un’infrastruttura complessa ereditata dal ‘900 nelle belle arti, nel teatro, nella musica colta, nei media e nell’editoria.

Questo insieme di elementi è accomunato da un fattore: l’interesse, lo studio e la creazione di ciò che è Contemporaneo. Per capire il suo significato, abbiamo intrapreso una ricerca durata un anno e che presentiamo venerdì 4 febbraio, dalle 16.00 alle 19.00 in un evento online che si svolgerà sulla piattaforma Zoom.

Lo facciamo con Fondazione Cariplo, impegnata nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’arte e della cultura, dell’ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica.

Quello del 4 febbraio è un evento che prosegue il progetto che abbiamo intrapreso nel corso degli ultimi anni, laGuida, un percorso di ricerca, sensibilizzazione e divulgazione proprio sul rapporto tra i nuovi centri culturali e il sistema culturale italiano.

Parleremo con:

  • Pierluigi Sacco, professore di Economia della Cultura dell’Università IULM,
  • Marianna D’Ovidio, esperta in Studi Urbani, insegna al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’università di Milano-Bicocca,
  • Paola Dubini, professoressa di management all’Università Bocconi di Milano, Visiting Professor all’IMT di Lucca e Presidente di Triennale Milano Teatro,
  • Andrea Rebaglio, vice direttore Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo,
  • Marco Minoja, manager culturale e dal 2018 dirige la Direzione Cultura del Comune di Milano,
  • Umberto Angelini sovrintendente e direttore artistico del Teatro Grande e direttore artistico Triennale Milano Teatro,
  • Matteo Balduzzi, curatore del Mufoco, Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo,
  • Martina Angelotti, curatrice d’arte indipendente

per costruire insieme una nuova definizione di Contemporaneo che contribuisca a mettere in dialogo istituzioni e nuovi centri culturali che oggi, insieme, sono fondamentali alla tutela del tessuto socio-culturale in Italia. 

 

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi

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Approfondiremo prima i punti toccati dalla ricerca sviluppata da cheFare e dopodiché ascolteremo le opinioni dei diretti interessati, mettendo in dialogo gli ospiti accademici con le operatrici e gli operatori intervistati nel corso dello studio.

Finora il programma de laGuida ha inaugurato la creazione di una mappatura nazionale dei nuovi centri culturali in Italia di cui abbiamo appena pubblicato i primi risultati e in seguito, con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Unipolis, una prima tappa territoriale – localizzata su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – per approfondire insieme alle operatrici e agli operatori dei nuovi centri culturali le evoluzioni del significato di partecipazione culturale nel corso della pandemia di Coronavirus. 

Arrivati a questo punto del percorso, crediamo che sia necessario: 

  • comprendere come i linguaggi del Contemporaneo contribuiscano alla costruzione di significato condiviso per i fenomeni complessi che la società vive oggi, tra i quali la pandemia;
  • identificare i contorni dell’ecosistema della cultura contemporanea milanese e lombarda, studiando e mettendo in relazione spazi indipendenti, organizzazioni “dal basso” e attori affermati del sistema, generando opportunità di collaborazione e connessioni inedite;
  • identificare linee di policy destinate al sistema cittadino e regionale per valorizzare la cultura contemporanea nel quadro più ampio dei mutamenti di questi anni.

Per la sua seconda tappa, abbiamo trasformato laGuida in un progetto di ricerca per studiare gli spazi indipendenti e formulare una risposta ai bisogni sociali e culturali emersi dal 2020 in seguito alla pandemia:

➔ riflettendo su come i linguaggi del Contemporaneo possano formulare risposte culturali allo shock sociale portato dal Coronavirus;

➔ capendo come contribuire alla riattivazione di un sistema virtuoso e di sinergie più efficaci e puntuali tra Milano, la Lombardia e il mondo, valorizzando le risorse culturali del territorio;

➔ costruendo prospettive per percorsi sinergici di circuitazione di opere, competenze e risorse nel sistema del Contemporaneo lombardo e favorendo la relazione tra le istituzioni culturali e i soggetti indipendenti, più duramente colpiti dalla crisi pandemica;

➔ favorire l’accesso a un pubblico più ampio di strumenti per leggere l’accelerazione tecnologica, sociale e ambientale, costruendo così percorsi di piena cittadinanza e di democrazia culturale.

Analizziamo il territorio milanese e lombardo confrontandoci con fonti primarie – attraverso interviste in profondità – e secondarie – attraverso banche dati e letteratura scientifica – per lavorare a delle definizioni teoriche ed operative ad hoc per il contesto regionale.

All’interno del percorso progettuale sono previsti momenti di approfondimento, discussione e networking tra gli attori del sistema per identificare i contorni dell’ecosistema della cultura contemporanea milanese e lombarda, mappando e mettendo in relazione gli spazi indipendenti, organizzazioni “dal basso” e attori affermati del sistema, generando opportunità di collaborazione e connessioni inedite.

Il patrimonio che emergerà dalla ricerca, inoltre, sarà fondamentale per la formulazione di nuove policy capaci di tutelare concretamente modi e spazi della cultura dalle conseguenze della pandemia di Coronavirus, a Milano, in Lombardia ed in tutta Italia.

Ci vediamo il 4 febbraio per costruire insieme una nuova definizione di Contemporaneo che contribuisca a mettere in dialogo istituzioni e nuovi centri culturali che oggi, insieme, sono fondamentali alla tutela del tessuto socio-culturale in Italia.