anno

2026

luogo

Milano

servizio

Curatela, Comunicazione

Progetto

CIVICITY 2026
 
Redesigning Design Weeks

Il Nieuwe Instituut e cheFare – in collaborazione con l’Ambasciata e il Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia e con il contributo di Fondazione di Comunità Milano – presentano la seconda residenza per ripensare l'impatto sociale e ambientale degli eventi di design sulle città che li ospitano.

Le design week sono dispositivi urbani complessi, capaci di concentrare in pochi giorni capitale creativo, investimenti, attenzione mediatica e flussi internazionali. Attivano reti professionali, consolidano reputazioni, orientano mercati. Al tempo stesso producono effetti collaterali sul territorio: consumo intensivo di risorse, produzione massiva di allestimenti effimeri, rialzo temporaneo e strutturale degli affitti brevi, polarizzazione tra aree centrali iper-visibili e quartieri marginalizzati.

In risposta a queste criticità, cheFare e il Nieuwe Instituut presentano la seconda edizione di Redesigning Design Weeks, un programma di residenze pluriennale che invita designer con base nei Paesi Bassi a esaminare in modo critico le implicazioni ambientali, sociali e spaziali delle settimane del design, ripensandone pratiche e formati. Il programma è promosso dall’Ambasciata e dal Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia e assume Milano come caso studio privilegiato, in virtù della centralità della Milan Design Week nel panorama internazionale.

All’interno di questo quadro prende forma Civicity 2026, seconda edizione del percorso avviato nel 2025. La residenza 2026 è curata da Collective Works e coinvolge due realtà selezionate tramite open call: Demo–practice e Ned Kaar. Per due mesi i designer vivranno e lavoreranno a Milano, sviluppando interventi site-specific capaci di interrogare l’impatto sistemico della design week sulla città e di attivare alleanze con le comunità locali.

Demo–practice, collettivo fondato da Alessandra Pandolfi e Phoebe Hotopf, concentra la propria ricerca sulla vita civica come infrastruttura progettuale, indagando le relazioni tra governance, diritti collettivi e accesso allo spazio pubblico. Ned Kaar, designer irlandese attivo nei Paesi Bassi, esplora il valore nel design, le condizioni del lavoro culturale e le economie del dono come alternativa ai modelli transazionali dominanti. Le loro pratiche convergono nell’assumere il design come dispositivo di mediazione, capace di rendere leggibili sistemi complessi e di trasformare la partecipazione in atto progettuale consapevole.

La residenza si radica in due contesti milanesi attraversati da criticità sociali e spaziali. Nel quartiere Barona, i designer collaboreranno con Barrio's, centro socioculturale attivo dal 1997 nella prevenzione della povertà educativa e nella promozione dell’inclusione. A Niguarda lavoreranno con Fondazione Abitiamo, organizzazione impegnata nella cura degli spazi condivisi e nel rafforzamento delle relazioni di prossimità. In entrambi i casi, la design week diventa occasione per interrogare il rapporto tra evento globale e infrastrutture civiche locali.

I risultati preliminari saranno presentati durante la Milan Design Week 2026 insieme agli esiti finali dei residenti 2025, Pete Fung e Studio-Method. Nel 2027 Demo–practice e Ned Kaar restituiranno gli esiti conclusivi della ricerca, consolidando un percorso che intreccia riflessione critica e azione concreta. Civicity 2026 assume così la design week come campo di tensione in cui sperimentare modelli più equi, inclusivi e capaci di futuro.



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