Adam Arvidsson: Capitalismo digitale

La rubrica Capitalismo digitale raccoglie i contributi prodotti da Adam Arvidsson per cheFare, dedicati alle trasformazioni del capitalismo contemporaneo e dei mondi digitali: una mappa indispensabile per orientarsi nelle macerie e nelle promesse del presente. Muovendosi al crocevia tra sociologia, media studies ed economia politica, lo sguardo di Arvidsson opera su un doppio binario: da un lato, si occupa delle nuove forme di cooperazione rese possibili dai nuovi media e del loro potenziale economico e politico; dall'altro, decostruisce le narrazioni trionfalistiche dell'innovazione tecnologica cercando di guardare in faccia la costruzione di nuove disuguaglianze. Gli articoli di Adam Arvidsson raccolti qui costruiscono un’analisi critica di elementi cruciali del pensiero, della politica e delle politiche contemporanee: dai pubblici produttivi alla retorica dei "changemaker", dalla crisi del capitalismo finanziario ai nuovi modelli "industriosi". Lontano sia dai catastrofismi che dalla cieca fiducia nell'innovazione, lo sguardo di Arvidsson offre strumenti teorici e pratici per capire cosa succede quando le piattaforme saturano la società, esplorando come il valore viene estratto dalla vita quotidiana e dalle relazioni trasfigurate dalla rete. Una raccolta essenziale per immaginare forme di resistenza e alternative comunitarie al capitalismo finanziario.





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