Da Giovedì 04 marzo 2021
a Mercoledì 07 aprile 2021
Un programma che vuole assemblare idee, metodi e strumenti per progettare una cultura capace di trasformare la realtà; offrire un panorama critico del rapporto tra imprese culturali, innovazione sociale e terzo settore, con un’attenzione particolare alle politiche culturali sui territori e alle strutture di finanziamento.
Il corso è dedicato a operatori culturali e del terzo settore; progettisti culturali, sociali e territoriali; funzionari della Pubblica Amministrazione e policymaker; studiosi e ricercatori; attivisti e produttori culturali. In generale, a chi vuole realizzare progetti complessi negli ambiti del design, dell’urbanistica, delle arti visive, delle belle arti, della sociologia, dell’antropologia, del cinema, del teatro.
Fare cultura è immaginare, realizzare, attraversare spazi e luoghi fondamentali per esistere, individualmente ed in società.
Abbiamo bisogno di una progettazione culturale che leghi indissolubilmente il valore culturale a quello sociale, che parta dai bisogni e dai desideri. È il momento di costruire nuovi modi di fare cultura che superino l’alto e il basso, il pubblico e il privato, il vecchio e il nuovo, per una Cultura davvero capace di trasformare ciò che ci circonda.
L'equipe del corso
Alessandro Bollo
Manager culturale
Anna Daneri
Curatrice indipendente
Bertram Niessen
Presidente, direttore scientifico e socio fondatore
Claudio Paolucci
Professore in semiotica, Università di Bologna
Erika Mattarella
Direttrice, Bagni Pubblici di via Agliè
Ezio Manzini
Desis - rid
Federica Vittori
Vicepresidente, responsabile area Rigenerazioni e Territori e socia fondatrice
Federico Nejrotti
Consulente della Comunicazione
Filippo Tantillo
Ricercatore territorialista
Giacomo Giossi
Autore e socio fondatore
Ilde Forgione
Ricercatrice
Marco Minoja
Direttore Direzione Cultura, Comune di Milano
Matteo Brambilla
Co-fondatore di FROM
Sandra Aloia
Responsabile Missione Partecipazione Obiettivo Cultura di Fondazione Compagnia di San Paolo
Tiziano Bonini
Professore in sociologia e socio fondatore
Valeria Verdolini
Sociologa, ricercatrice indipendente e socio fondatore
Gli argomenti / le giornate
Un progetto culturale è necessariamente politico, in quanto esprime una visione del mondo, un desiderio, una reazione a qualcosa che non funziona. Per realizzarlo, il primo passaggio è interrogarsi sul senso di ciò che si sta facendo, su quali confini tracci il progetto attorno a sé e su quali siano i risultati che si desidera ottenere.
La prima giornata della Stagione è dedicata alla relazione tra progettazione e politica.
Introduzione alla giornata (9.30 / 11.00)
con Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare e Federica Vittori, responsabile progetti ed empowerment di cheFare
Ospite (11.15 / 13.00)
Le sfide della progettazione culturale: posizione, diseguaglianze e saperi necessari per una democrazia culturale con Valeria Verdolini, ricercatrice in sociologia generale presso l’Università di Milano-Bicocca
Testimonianza (14.00 / 15.45)
Ritessere la rete della vita: idee e pratiche della sostenibilità, 30 anni (ed una pandemia) dopo con Ezio Manzini, presidente di DESIS Network e professore onorario del Politecnico di Milano
Sintesi (16.00 / 17.30)
Laboratorio a cura di Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare e Federica Vittori, responsabile progetti ed empowerment di cheFare
Quali sono le specificità della progettazione culturale? Perché è diversa da quella sociale? Per capirlo serve rintracciare gli spunti e i riferimenti culturali delle pratiche che si usano e delle idee che si implementano. La seconda giornata è dedicata alla Cultura, per renderla potente e presente nei nostri progetti.
Introduzione alla giornata (9.30 / 11.00)
con Giacomo Giossi, responsabile editoriale di cheFare e Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare
Ospite (11.15 / 13.00)
Potere, cultura, partecipazione con Claudio Paolucci, professore associato di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna
Testimonianza (14.00 / 15.45)
Pratiche di curatela condivisa nella progettazione culturale con Anna Daneri, curatrice indipendente
Sintesi (16.00 / 17.30)
Laboratorio a cura di Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare e Federica Vittori, responsabile progetti ed empowerment di cheFare
La progettazione culturale interseca le dimensioni di luogo, comunità e community, rendendo questi elementi essenziali per ogni progetto. Senza dialogo, qualunque forma di cultura è vaga, incapace di imprimere una reale trasformazione al contesto. La terza giornata della Stagione è dedicata alla dimensione di luogo come elemento di trasformazione.
Introduzione alla giornata (9.30 / 11.00)
con Marilù Manta, project manager di cheFare e Federica Vittori, responsabile progetti ed empowerment di cheFare
Ospite (11.15 / 13.00)
La progettazione culturale nel community making con Filippo Tantillo, ricercatore territorialista ed esperto di politiche del lavoro e dello sviluppo
Testimonianza (14.00 / 15.45)
Le Reti Territoriali: da unità a sistema con Erika Mattarella, direttrice dei Bagni Pubblici di via Agliè, Casa del Quartiere di Barriera di Milano, Liberitutti scs
Sintesi (16.00 / 17.30)
Laboratorio a cura di Marilù Manta, project manager di cheFare e Federica Vittori, responsabile progetti ed empowerment di cheFare
La partecipazione è fondamentale per la progettazione culturale, l’elemento essenziale in grado di aprire a stakeholder e pubblici. Saper coinvolgere permette di creare legami reali e di lasciare una traccia duratura. La quarta giornata è dedicata alla Partecipazione.
Introduzione alla giornata (9.30 / 11.00)
con Matteo Brambilla, consulente di progetto di cheFare e Marilù Manta, project manager di cheFare
Ospite (11.15 / 13.00)
Progettare la partecipazione: nuove sfide, nuove grammatiche con Alessandro Bollo, direttore di Fondazione Polo del ‘900 e presidente di Kalatà
Testimonianza (14.00 / 15.45)
Abitare la complessità, trasformare la reatà con Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare
Sintesi (16.00 / 17.30)
Laboratorio a cura di Matteo Brambilla, consulente di progetto di cheFare e Marilù Manta, project manager di cheFare
Per fare cultura non basta il progetto. Serve trovare le parole giuste per parlarne, gli scenari in cui calarlo, la narrazione attraverso cui portarlo nel mondo. La comunicazione nella progettazione culturale è parte del progetto. La quinta giornata è dedicata alla comunicazione.
Introduzione alla giornata (9.30 / 11.00)
con Federico Nejrotti, responsabile della comunicazione di cheFare e Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare
Ospite (11.15 / 13.00)
Progettazione culturale e comunicazione: tra audience engagement e pratiche partecipative con Tiziano Bonini, professore associato in sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Siena
Testimonianza (14.00 / 15.45)
Social media e promozione del patrimonio culturale: public engagement, comunicazione e dintorni con Ilde Forgione, assegnista di ricerca e membro del team TikTok delle Gallerie degli Uffizi
Sintesi (16.00 / 17.30)
Laboratorio a cura di Federico Nejrotti, responsabile della comunicazione di cheFare e Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare
Fare progettazione cultura significa affrontare una materia complessa. Ci sono strumenti, metodi, approcci adatti a ogni evenienza: per ordinare le idee, renderle operative e metterle alla prova. La sesta giornata è dedicata al modo in cui si lavora nella progettazione culturale e agli strumenti fondamentali per farla.
Introduzione (9.30 / 11.00)
con Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare & Federica Vittori, responsabile progetti ed empowerment di cheFare
Ospite (11.15 / 13.00)
Politiche per la progettazione culturale, una nuova ecologia con Marco Minoja, direttore della Direzione Cultura del Comune di Milano
Testimonianza (14.00 / 15.45)
Progettazione culturale tra politica, terzo settore e territorio con Sandra Aloia, responsabile Missione Partecipazione, Obiettivo Cultura di Fondazione Compagnia di San Paolo
Sintesi (16.00 / 17.30)
Laboratorio a cura di Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare e Federica Vittori, responsabile progetti ed empowerment di cheFare
La giornata finale è dedicata a ricomporre gli apprendimenti costruiti durante il ciclo, riorganizzandoli in un unico quadro e approfondire il lavoro sul campo svolto dai partecipanti nelle settimane precedenti.
Il laboratorio finale si svolgerà dalle 9.30 alle 17.30, a cura del team di cheFare.
Cosa devo sapere prima di iscrivermi?
Cosa devo fare per iscrivermi?
Per prenotare un posto è sufficiente compilare questo modulo. Al raggiungimento del numero minimo di iscritti, ti scriveremo una mail per finalizzare la tua iscrizione.
Com'è strutturato Complesso/Complicato?
Il corso si svolge completamente online. L’iscrizione ti permette di accedere a una classe di 25 partecipanti per un ciclo di lezioni della durata di 60 ore, dal 4 marzo al 1 aprile 2021.
Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di iscritti.
Quanto costa il corso?
L’iscrizione al corso ha un costo di 800€ + IVA da pagare tramite bonifico bancario.
Hai bisogno di più informazioni?
Scrivici a formazione@che-fare.com.
Corso concluso