anno

2019

luogo

Torino

output

Vocabolario, Linee guida

servizio

Accompagnamento strategico, Comunicazione

Progetto

40 Mondi
 
Il vocabolario partecipato di Biennale Democrazia a Torino

Un percorso di scrittura collaborativa con Polo del ‘900Biennale Democrazia per far emergere parole e temi della democrazia a Torino.

Una esplorazione di nuovi mondi, con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Un sondaggio in 4 tappe e 40 parole per scrivere insieme un vocabolario per la prossima edizione di Biennale Democrazia. 40 mondi nasce dal bisogno di confronto e di messa in connessione tra mondi culturali e mondi politici, tra mondi passati e mondi futuri. Il percorso è costituito da una serie di sondaggi online per scegliere delle parole attorno a cui costruire significati condivisi. Una volta selezionate, le parole forniranno la base per due workshop dal vivo con intellettuali, operatori culturali e stakeholder delle organizzazioni. Al termine del percorso, i materiali prodotti costituiranno un primo canovaccio su cui Biennale Democrazia lavorerà al programma della sua prossima edizione.

Le quattro parole dalle quali siamo partiti sono le seguenti.

Antropocene – è il mondo che ci circonda, il nostro mondo in crisi, alle prese con le sfide impossibili del cambiamento climatico, che impattano costantemente non solo sulle scelte globali di ordine materiale, ma anche sulle scelte che devono essere effettuate a partire da dimensioni culturali, etiche, politiche, non ultimo economiche. Tra negazionismo e catastrofismo, tra organizzazioni internazionali e movimenti dal basso questo mondo ci chiede un cambiamento, che sia radicale o che si indirizzi verso le grandi forme di adattabilità di un pianeta, per quanto conosciuto, in inesorabile trasformazione.

Faglie – le faglie sono fratture geologiche, che mostrano evidenze di movimento relativo tra le due masse rocciose da esse divise. La divisione, il movimento tra blocchi, crea quello spazio che di volta in volta può essere declinato come frontiera, diseguaglianza, clivage, nazione, che racconta un allontanamento tra pezzi di mondo, o, in molti casi, un conflitto. Le forme identitarie, la rinnovata fiducia e connessione con il territorio, le forme politiche della territorialità riproducono fratture che rischiano di divenire voragini per intere parti di mondo (soprattutto per molte tradizionali strutture democratiche). Sono movimenti che tracciano solchi profondi fra le diverse realtà sociali.

Io/Privato – ragionare su un mondo così prossimo e al contempo di difficile codifica e lettura, proprio nella misura in cui da una parte, il privato è diventato lo spazio del politico, e dall’altra, abbiamo assistito a come le emozioni e le irrazionalità siano spesso sfociate in una dimensione pubblica, collettiva. Sono le parole che definiscono un privato che può assumere le forme congiunte della vita collettiva e restituirci in qualche modo il polso del presente.

Futuri – sono i mondi inesplorati, sono i tempi possibili, sono il futuro che si fa mondo, e la chance di immaginare un altrove, magari più democratico. Non solo perché lo spazio è ritornato al centro dell’agenda, ma soprattutto perché mondi vicini, mondi virtuali, hanno saputo ibridare il mondo reale.


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