Giovedì 09 luglio 2020
Il quartiere dei bambini
Scritto da:
cheFare
Fonte:
Il Tascabile
Dal web
Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Il Tascabile
Per arrivare alla casa trasparente, quella con le vetrate più grandi, bisogna camminare su una stradina che si arrotola come un serpente e lasciare l’auto nel garage, che è un mostro pronto a inghiottire le macchine parcheggiate davanti a case che non sono disposte in fila, non hanno un davanti e un dietro, e sono tutte diverse. In provincia di Reggio Emilia c’è un piccolo quartiere progettato interamente dai bambini.
È l’unico in Italia. Nascoste in un angolo della pianura emiliana, Le Coriandoline di Correggio sono geolocalizzate tra via Luzzati e via Malaguzzi: tra lo scenografo genovese che sapeva creare un mondo fantastico partendo da smalti, carte e tessuti e il pedagogista dei primi asili comunali per le madri lavoratrici.
Qui le strade sono serpenti e i lampioni sono uccelli. C’è la casa trasparente “così quando piove si può vedere fuori lo stesso” e quella morbida, con i muri curvi come le onde e uno scivolo da usare al posto delle scale. Di fronte c’è la casa “con il tetto sugli alberi” e la casa-fienile “come quella del nonno”, quella “preziosa” dove si possono creare giochi di luce al suo interno e quella “dura, perché se viene il terremoto non si rompe”. Grandi, intime, dure fuori e morbide dentro: le case viste dalla prospettiva dei bambini sono così. Lo hanno detto loro, una ventina di anni fa.
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