Dopo un triennio di sperimentazione, il governo irlandese istituzionalizza il programma di sostegno economico per i lavoratori dell'arte, che diventerà permanente dal 2026: un modello che unisce welfare e politica culturale.
A partire dal 2026, l’Irlanda renderà permanente il proprio programma di “Basic income for artists”, una misura di reddito di base specifica per gli artisti, sperimentata negli ultimi anni per sostenere il lavoro culturale e creativo. L’annuncio arriva a seguito di un triennio di sperimentazione iniziato nel 2022 e prorogato fino a febbraio 2025.
Il programma, come riferito dall’emittente nazionale RTÉ, prevede un contributo settimanale di circa 325 euro, quindi 1300 euro al mese, destinato a 2mila artisti selezionati. Le nuove candidature si apriranno a settembre 2026, anche se i criteri di ammissibilità non sono ancora stati resi noti. Il governo ha inoltre lasciato intendere che, in futuro, il numero di beneficiari potrà aumentare in base ai fondi disponibili.
La misura era stata originariamente introdotta nel 2022 come risposta agli effetti della pandemia sul comparto culturale, che aveva colpito duramente musicisti, performer, artisti visivi e operatori culturali a causa della cancellazione di eventi e spettacoli dal vivo. Durante la fase pilota, le domande erano aperte a professionisti attivi nei settori delle arti visive, teatro, letteratura, musica, danza, opera, cinema, circo e architettura. Gli artisti dovevano fornire prove documentali della propria attività professionale, come redditi da vendita di opere, iscrizioni ad associazioni di categoria o recensioni di propri progetti.