Venerdì 20 novembre 2020
Per ripartire da ciò che ci resta dobbiamo disegnare una geometria del conflitto
Scritto da:
cheFare
Fonte:
Dinamo Press
Dal web
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Dopo aver dedicato due monografie al pensiero politico di Machiavelli – Riscontro. Pratica politica e congiuntura storica in Machiavelli (Quodlibet, 2017) e Cartografia politica. Spazi e soggetti del conflitto in Niccolò Machiavelli (Olschki, 2018) – Francesco Marchesi propone, nel suo nuovo Geometria del conflitto. Saggio sulla non-corrispondenza (Quodlibet, 2020) uno studio più ampio e certamente ambizioso sui modi con cui il conflitto politico è stato pensato nella contemporaneità filosofica. Le prime due parti del testo presentano una cartografia delle posizioni in gioco, disposte secondo una griglia rigorosamente definita e che assume quasi i connotati di una struttura lévi-straussiana: ogni modello del conflitto verrà indagato, in successione, nei suoi presupposti epistemologici, nelle istanze politiche in grado di produrre e, infine, nell’idea di storia e di diacronia che da essi promana. Ne risultano due grandi paradigmi: da un lato, pensatori che hanno tematizzato un conflitto simmetrico (Foucault, Arendt, Schmitt); dall’altro, filosofi che ne hanno pensato, al contrario, la natura intrinsecamente asimmetrica (le varie forme di lacanismo politico scaturite dall’esperienza dei Cahiers pour l’analyse, Althusser, Laclau). Segue un’ultima parte dedicata a una proposta teorica alternativa ai due modelli analizzati.
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