Revisionare i criteri dei bandi
Supporto alle organizzazioni e non solo ai progetti
Per quello che riguarda la costruzione di bandi e sistemi di erogazione ai soggetti indipendenti del Contemporaneo, è necessario innanzitutto tenere presente il dibattito che si è sviluppato di recente in Italia relativamente al sostegno ai soggetti del Terzo Settore in generale in ripresa di una linea di riflessione inaugurata in ambiente anglofono .Analisi dei costi di ricerca, sperimentazione, curatela e produzione
Per comprendere la relazione tra missione culturale ed operatività, nella valutazione delle organizzazioni indipendenti – così come dei nuovi centri culturali più in generale – può essere molto utile costruire percorsi di analisi che mettano in relazione costi di ricerca, sperimentazione, curatela e produzione con le altre voci. Questo non può essere fatto esclusivamente sulla base di rendicontazioni economiche: come abbiamo visto, molte organizzazioni indipendenti vivono in modo ambiguo e irrisolto (per sé stesse in primis) il rapporto tra lavoro volontario e lavoro remunerato. È necessario quindi costruire percorsi sperimentali che siano in grado di far esplicitare e tradurre l’enorme valore prodotto in queste sedi, che troppo spesso rimane implicito per gli interlocutori istituzionali.La qualità della produzione al centro della valutazione
Equo trattamento dei lavoratori
“la promozione e agevolazione di processi occupazionali virtuosi nelle istituzioni museali e artistiche, attraverso l’inserimento di clausole obbligatorie che vincolino il ricevimento delle risorse alla regolamentazione del ruolo e all’equa remunerazione dei diversi professionisti coinvolti nei progetti, attraverso contratti in cui siano esplicitati in maniera chiara corrispettivi adatti alle mansioni richieste, distinguendo le fasi di ricerca, organizzazione e produzione.”
Si tratta di un allineamento con misure che stanno trovando progressivamente spazio in alcune delle principali capitali artistiche globali. Si veda ad esempio il lavoro indipendente di certificazione portato avanti da W.A.G.E..Nuove Tassonomie
La natura costantemente mutevole delle pratiche del Contemporaneo, così come le brusche trasformazioni portate dalla pandemia, fanno sì che ci sia bisogno di una riflessione ed un aggiornamento costante sulle tassonomie utilizzate per la strutturazione dei bandi a supporto delle organizzazioni. Come evidenziato, si sono moltiplicate le forme di traduzione digitale di pratiche pensate altrimenti, così come sono nate nuove pratiche interamente digitali. Allo stesso tempo, molte pratiche artistiche pensate originariamente per spazi chiusi hanno trovato nuove declinazioni per gli spazi all’aperto. Questo impone una riformulazione su diversi livelli. Innanzitutto, quello della tradizionale suddivisione tra arti visive ed attività performative. In secondo luogo, quello della qualità della produzione, che deve essere ripensata non solo in termini di una trasposizione digitale e/o all’aperto, ma almeno come una traduzione con specifiche connotazioni curatoriali, organizzative produttive e di linguaggi. Infine, un ripensamento dell’impatto in termini di pubblici, il rapporto con i quali è in profonda ridefinizione alla luce della saturazione quantitativa data dall’iper-esposizione mediatica nel corso degli ultimi due anni.Altri contenuti correlati
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