Venerdì 24 febbraio 2023
Brevi spunti sull'eredità di David Graeber
Scritto da:
cheFare
Fonte:
Le parole e le cose
Dal web
Sono passati circa due anni dalla prematura scomparsa di David Graeber. La sua è stata una vita dedita, con entusiasmo e tenerezza, al sovvertimento, teorico quanto pratico, dello stato di cose, continuando a ricordarci che quanto c’è di apparentemente ovvio e quotidiano non lo è poi tanto e può essere trasformato. Graeber è stato, inutile forse ricordarlo, una presenza fondamentale all’interno della variegata galassia dei movimenti degli ultimi vent’anni e, d’accordo o meno che ci si trovasse con le sue posizioni, è innegabile che il suo pensiero abbia generato un lascito importante e, soprattutto, ispirato tutta una nuova generazioni di critici/che e militante/i.
E questa è l’eredità forse più preziosa. È quindi una bellissima notizia che qualche mese fa la casa editrice e/o abbia pubblicato una raccolta di quattro saggi, tradotti da Carlotta Rovaris, dal titolo Le Origini della rovina attuale e a cura di Lorenzo Velotti che, come si evince dalla postfazione, è proprio uno di quei giovani la cui passione politica è stata segnata dall’incontro con Graeber.
Si tratta dei primi quattro saggi contenuti nella raccolta del 2007 Possibilities: Essays on Hierarchy, Rebellion and Desire, che ne conteneva dodici in totale. I saggi risalgono alle sue prime ricerche degli anni Ottanta e hanno al centro le origini del Capitalismo o, per meglio dire, della rovina attuale. Per nulla datati, i saggi contengono già molte delle intuizioni del Graeber successivo. I temi trattati sono diversi (gerarchia e buone maniere, il concetto di consumo, modi di produzione, lavoro salariato e schiavitù, creatività sociale e feticismo) ma tutti accumunati dal tentativo di pensare la sedimentazione di forme e pratiche anche eterogenee che hanno dato origine, appunto, all’attuale catastrofe.
Altri contenuti correlati
Articolo
Il racconto mediatico della devianza minorile L'invenzione della minaccia
Articolo
Percorsi spericolati Non è nostalgia, né romanticismo
Articolo
Se lavorare per il bene comune diventa un privilegio Un'opzione per pochi
Articolo
Dal buio di via Bovisasca al vortice di energia di via degli Imbriani Conversazione con il poeta Milo De Angelis
Articolo
La ricerca per la sovranità digitale indigena nell’Amazzonia brasiliana Intervista con Jader Gama