Mercoledì 29 novembre 2023
Come smontare gli imperi del tech
Una mostra di Vladan Joler e Kate Crawford alla Fondazione Prada Osservatorio e un libro pubblicato da Krisis Publishing analizzano l'intelligenza artificiale e il suo potere senza il solito misticismo.
Come possiamo comprendere il potere pervasivo della tecnologia e il ruolo che esercita nelle nostre vite in questa fase storica? È la domanda di partenza di Vladan Joler e Kate Crawford, ricercatori e artisti ospiti alla Fondazione Prada Osservatorio a Milano con la loro mostra Calculating Empires: a genealogy of technology and power, 1500-2025, appena inaugurata e aperta fino al prossimo 29 gennaio. Gli imperi del calcolo che hanno stabilito questo potere pervasivo sono naturalmente i colossi come Meta o Amazon e le imprese tech dedicate al machine learning e all’intelligenza artificiale, visti non più come aziende globali ma appunto come imperi, entità transnazionali che hanno, come la finanza, acquisito un’influenza visibile e invisibile che supera quella dei governi dei singoli paesi. La domanda conseguente a quella che si pongono Joler e Crawford potrebbe essere: come si possono cominciare a comprendere la natura, l’estensione e le componenti di questi imperi? La loro risposta è la mappa, lo strumento con cui gli uomini da sempre provano a conoscere, e soprattutto far conoscere ai propri simili, un territorio inesplorato. Solo che questo impero è complesso, vasto quanto il mondo, e l’impresa rischia di scivolare nel paradosso della mappa in quel racconto di Borges, così vasta, minuziosa e totale da assumere le dimensioni del mondo stesso.
L’unica speranza di capire qualcosa di quei mondi è l’approssimazione incrementale, avvicinarsi sempre di più a quella complessità, ed è ciò che fanno i due ricercatori nel lavoro centrale di tutta la mostra, una stanza tappezzata con enormi mappe che analizzano in diagrammi il più possibile semplificati le tante aree coinvolte negli imperi del calcolo. Dall’approvvigionamento di materie prime per far funzionare i dispositivi tecnologici che usiamo ogni giorno o che servono alle aziende specializzate (cobalto, silicio, rame e molti altri) alle politiche sulle invenzioni, le proprietà intellettuali e i brevetti. Dalla produzione industriale di immagini (la fotografia, il cinema) alla produzione personale (le macchine fotografiche di massa, la videocamera nello smartphone) fino alla riproduzione automatica (l’intelligenza artificiale di Dall-E o Midjourney).
Foto di Maria Teneva su Unsplash
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