Martedì 23 marzo 2021
Oltre il binomio Stato-Mercato, perché il futuro del Paese passa per il rilancio dell’economia sociale
Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Linkiesta. Clicca il pulsante in basso per leggere il testo completo.
Nelle situazioni di incertezza radicale tipiche dei momenti di crisi sono le idee (più che le istituzioni o le organizzazioni) a orientare il cambiamento.
Idee in grado di misurarsi con trasformazioni economiche e sociali già in atto da tempo e che la pandemia ha accelerato. Tra queste idee, una visione dei rapporti tra pubblico e privato che si discosti dai binari di una divisione dei compiti in cui il bene comune è responsabilità esclusiva dello Stato e l’interesse generale per definizione non può essere perseguito da organizzazioni private.
L’economia sociale smentisce questa dicotomia e la sua funzione andrebbe presa sul serio in una prospettiva di ricostruzione del Paese.
Altri contenuti correlati
Articolo
Se lavorare per il bene comune diventa un privilegio Un'opzione per pochi
Articolo
Dal buio di via Bovisasca al vortice di energia di via degli Imbriani Conversazione con il poeta Milo De Angelis
Articolo
La ricerca per la sovranità digitale indigena nell’Amazzonia brasiliana Intervista con Jader Gama
Articolo
Economia della condivisione e della collaborazione Intervista a Ivana Pais
Articolo
La ferita dell’accesso Sulla partecipazione giovanile con il premio GenP