Giovedì 27 novembre 2025
Il bolognese rivoluzionario delle onde radio
 
Più noto in Africa che a Bologna
Fonte: Zero
Dal web

Nasce come operaio tornitore alla Carpigiani, fa il sindacalista, e nel frattempo studia radiotecnica di notte, da autodidatta, sulle riviste specializzate. È il periodo delle radio libere, quando chiunque abbia un trasmettitore e un po’ di ostinazione può aprire un varco nell’etere. Poi, un giorno, parte: lascia Bologna e per più di quarant’anni attraversa l’Africa subsahariana installando trasmettitori a bassa potenza in villaggi sperduti, danno una voce a quelle comunità che non l’avevano mai avuta.


Quest’uomo – che a Bologna conoscono in pochi, ma che in molte zone dell’Africa riconoscono ancora al volo – si chiamava Giorgio Lolli.


La sua storia inizia nel 1978, quando va in Eritrea per filmare un documentario sul Fronte di Liberazione. È lì che si rende conto che la radio può essere un’arma politica molto più potente di quella che aveva immaginato. Da quel momento, Lolli inizia un percorso che lo porterà a diventare il pioniere delle radio FM comunitarie: oltre 500 emittenti installate tra Senegal, Mali, Burkina Faso, Togo e altri Paesi africani.



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